Salvini: non mi interessa il totonomi, serve un po’ di tempo per trovare la quadra

“Sarò molto schietto”: così ha esordito Matteo Salvini al termine del colloquio con il presidente Sergio Mattarella, confermando che serve ancora tempo per trovare la quadra sul programma. Ha però tenuto a sottolineare che non si sta ragionando sul totonomi o sulle poltrone ma su “un’idea d’Italia” che il governo, se nascerà, dovrà realizzare. “Stiamo facendo uno sforzo enorme – ha detto Salvini -perché se dovessimo ragionare per convenienza partitica e personale non saremmo qua, se dovessimo ragionare in base ai sondaggi saremmo i primi a dover dire ‘chi ce lo fa fare’ e a lasciare tutto nelle mani del presidente. Come ho detto il 4  marzo – ha continuato Salvini – io farò di tutto fino in fondo per provare a dare un governo serio e stabile a questo Paese. Non stiamo questionando sui nomi ma su un’idea di Italia: voglio eliminare la legge Fornero e tutelare la sicurezza smantellando il business sui migranti”. Centrale, ha aggiunto Salvini, la nuova posizione dell’Italia in Europa. “Gli italiani ci hanno votato per portare a Bruxelles il tema degli italiani e del lavoro, se sarà possibile farlo  il governo parte e sarebbe una bellissima avventura. Se ci rendessimo conto che non siamo in grado non penso che nessuno si scandalizzi se abbiamo chiesto qualche altra ora”. Salvini ha assicurato che non vuole rompere la coalizione di centrodestra, cui continua a fare riferimento. “L’ultima cosa che vogliamo fare è prendere in giro il presidente Mattarella e gli italiani quando ancora su qualche punto importante ci sono visioni diverse”. Tra i temi indicati da Salvini su cui ci sono divergenze quello dell’immigrazione, della giustizia e delle infrastrutture. Il Capo dello Stato ha preso atto delle richieste di Lega e M5S e ha concesso ulteriore tempo per definire il contratto di governo.