Salvini e Di Maio, il futuro dell’Italia passa anche per il ristorante…

L’uno è sempre in giacca e cravatta, l’altro preferisce la camicia con le maniche arrotolate e la felpa o il k-way. L’uno preferisce la verdura, la cicoria in particolare, e un buon filetto, senza vino e dolci, l’altro, invece, adora pasta, hamburger e pizza con boccale di birra. Parliamo di Luigi Di Maio e Matteo Salvini, i protagonisti della lunga e tormentata trattativa di questi giorni per cercare di formare il primo governo giallo-verde della storia repubblicana con la limatura del “contratto di programma”. Se l’abito non fa il monaco, la tavola spesso dice molto sul carattere e il mood della giornata di un leader. La politica, si sa, si fa soprattutto attovagliati. E i giornalisti in cerca di “virgolettati” si dannano per aggiornare la “mappa del potere” a tavola. Ogni onorevole ha un ristorante del cuore per il quale è pronto a “tradire” la buvette di Montecitorio.

A influire sulla scelta di un locale sono comodità, vicinanza, discrezione, possibilità di lavorare mangiando. Poi c’è chi predilige i menu semplici e leggeri e chi non è disposto a rinunciare ai peccati di gola. Di solito le location più gettonate sono quelle che hanno accesso diretto sulla strada o tavoli appartati, in salette riservate, per una maggiore privacy. Il capo politico dei pentastellati è abitudinario, mangia sempre da ‘Maccheroni’, tappa obbligata per la movida romana, in piazza della Coppelle, a pochi passi dalla Camera dei deputati. Di Maio è sempre attento al cibo. Da quando fu ricoverato per problemi intestinali al Policlinico Gemelli nel marzo dell’anno scorso, raccontano, segue un regime alimentare equilibrato e più sano.

Salvini pranza e cena dove gli capita. E soprattutto trangugia di tutto: gli piacciono cipolle, salamelle, aglio con bagna cauda e vino rosso, non sopporta peperoni e cetrioli e non va pazzo per trippa e nervetti. Il “Capitano” documenta tutto sui social. Di recente sul suo profilo Instagram ha postato una foto che lo ritrae mentre “azzanna” un hamburger del McDonald’s all’aeroporto mentre era impegnato per la campagna elettorale in Molise e un altro scatto con in primo piano una “margherita” fumante e il commento ironico: ”Oggi pizza!, amici sto facendo di tutto per dare un futuro all’Italia”.