«Romeni maleodoranti». E la modella viene condannata per odio razziale

Il pentimento non è bastato. E neppure l’evento pubblico riparatore è servito a evitarle la condanna. Come ricostruisce il Messaggero, quattro mesi di reclusione, con la sospensione condizionale e la non menzione, per aver violato la legge Mancino. È la pena inflitta dal tribunale a Michela Bartolotta, ventiduenne di Padova commessa in un negozio di telefonia del centro, accusata di aver diffuso «idee fondate sull’odio razziale o etnico».

Modella insulta i romeni: condannata

L’infelice post pubblicato sul suo profilo Facebook il 14 luglio di quattro anni fa aveva provocato un’ondata di critiche. La ragazza, con qualche esperienza in passerella alle spalle, se l’era presa con una delle comunità straniere più numerose in città. «Io e il popolo romeno non andremo mai d’accordo – queste le parole intrise di razzismo – tra badanti depresse e altri elementi maleodoranti privi di civiltà ed educazione». Il post si era conquistato una cinquantina di like tra gli amici della giovane. Poi il pentimento, che però non è bastato a evitare una condanna.  Come aveva ricostruito il Secolo XIX il presidente del Centro di Assistenza e Servizi dei Cittadini Romeni in Italia si era rivolto all’avvocato spezzino Gabriele Dallara chiedendogli di presentare querela nei confronti della giovane padovana che nell’agosto 2012 era arrivata alle finali di Miss Muretto (aggiudicandosi la fascia di miss In Forma).