Raggi, travolta dal malgoverno, ammette: «Roma soffre, è vero»

venerdì 11 maggio 17:01 - di Eleonora Guerra

Al termine di una settimana nerissima per Roma, Virginia Raggi concede una lunga intervista al Messaggero. La città è reduce da drammi ed episodi scioccanti, che si sommano ai consueti disservizi, e il sindaco non può che ammettere che «Roma soffre». Poi promette, promette, promette: cambiamento, efficienza, trasparenza. Ma siamo ormai alla vigilia dei due anni di mandato, che scadono il 19 giugno, e le promesse appaiono come l’ennesimo segno di debolezza di una amministrazione che sembra navigare a vista.

L’episodio più drammatico è stato quello della morte di Elena Aubry, una ragazza di 26 anni caduta dalla moto per colpa di una radice sporgente. «Umanamente non ci sono parole, davvero, una tragedia incredibile», commenta il sindaco, spiegando che «come amministratore, mi sento responsabile h24 di cambiare Roma». Poi aggiunge che «c’è un grande lavoro, lo dicono i numeri che abbiamo stanziato in bilancio. Sono tutti aumentati rispetto agli anni precedenti». A Roma però si continua a morire di buche; a ritrovarsi su strade in cui, invece che con i lavori di rifacimento, l’amministrazione interviene abbassando all’inverosimile il limite di velocità (il caso più eclatante fu quello di viale della Moschea, con limite portato a 10 km orari); a vedere immagini di voragini che, in attesa della chiusura, sono diventate discariche a cielo aperto. Ma il sindaco rivendica un cambio di passo e dice di sentirsi «speranzosa».

Casi scioccanti: la nuova aggressione targata Casamonica in un bar di periferia e le fiamme che hanno avvolto numerosi autobus di linea. Di nuovo Raggi si trincera dietro verbi declinati al futuro, dietro un «faremo» che ogni giorno che passa appare sempre meno credibile. «Per sconfiggere il clan insieme alla prefettura rafforzeremo la collaborazione con tutte le istituzioni e le forze dell’ordine», assicura Raggi a proposito dell’affaire Casamonica, mentre sulla carenza di «servizi civili» che dovrebbero essere portati dal Comune e di cui il cronista le chiede conto, il sindaco replica dicendo che «noi faremo la nostra parte, ci siamo già messi in moto a Ostia». Proprio in questi giorni, però, una inchiesta di Report ha messo in luce come sul litorale sia ancora in atto una guerra tra clan, il cui potere appare tutt’altro che scalfito.

E ancora, gli autobus in fiamme. Raggi replica tra passato e futuro: «Il problema della flotta troppo vecchia non lo scopriamo ora» e «domani (oggi, ndr) approveremo in giunta un finanziamento da 167 milioni di euro per 600 nuovi bus». Rassicurazioni cui segue un botta e risposta col cronista sui numeri: «Siamo passati a circa 1350 bus circolanti al giorno», sostiene Raggi; «A dire il vero i numeri ufficiali parlano di circa 1100», replica il cronista; «A me non risulta», taglia corto a quel punto il sindaco, la cui posizione sui disservizi ordinari (rifiuti, inefficienze del trasporto pubblico al netto degli autobus incendiati, servizi in generale) si riassume con la risposta «io parlo da sindaco del M5s che lavora per mettere in carreggiata una macchina che mi è stata consegnata senza manubrio, ruote, chiavi». Insomma, a due anni dall’inizio del mandato i guai di Roma sarebbero ancora colpa delle amministrazioni precedenti. Ma se così fosse si aspetterebbe, almeno, che il sindaco chiedesse più tempo per risolverli. Invece, di fronte alla domanda se sia disponibile a ricandidarsi, scappa: «Mi dispiace adesso devo andare: mi attende una riunione importante», è la risposta del sindaco.

Commenti

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  • ameliapapa@alice.it 12 maggio 2018

    Perchè tutti i Romani non fanno la Adunata e Sfilata in corteo il 2 Giugno davanti a tutte le Grandi
    Autorità con striscioni per chiedere che Roma Capitale sia degna di avere quei servizi che già da
    diversi anni mancano?

  • Francesco Paolo d'Auria 12 maggio 2018

    A ROMA SI DICE: “LE CHIACCHIERE STANNO A ZERO”!. NON FACCIO COLPA ALLA RAGGI SE, COME PRIMO PROVVEDIMENTO, POSE IL VETO ALLA CANDIDATURA DI ROMA ALLE OLIMPIADI. PER LE OLIMPIADI ERANO PREVISTI STANZIAMENTI STRAORDINARI DI 4,5 MILIARDI CHE SAREBBERO SERVITI PER AUTOBUS E PER RIFARE TANTE BELLE COSE. LA RAGGI, NELLA SUA DRAMMATICA LIMITATEZZA MENTALE, OBIETTO’ CHE LE OLIMPIADI AVREBBERO DATO LUOGO A FENOMENI DI CORRUZIONE! QUINDI, INVECE DI MAGGIORI CONTROLLI, PROCEDURE TRASPARENTI E RIGOROSE PER APPALTI E SUBAPPALTI, NIENTE OLIMPIADI. COME DIRE CHE PER EVITARE CHE IL BAMBINO SI FACCIA LA PUPU’ ADDOSSO, MEGLIO L’ABORTO! QUESTO RAGIONARE DA CRETINI NON E’ TANTO DISTANTE DALLA REALTA’. QUESTA SIGNORA, SARA’ UN OTTIMO AVVOCATO MA SENZA IDEE, CORAGGIO, SPIRITO DI INIZIATIVA, RIGORE E FERMEZZA TRANNE QUELLA DI OPPORSI AD OGNI INIZIATIVA. DOPO LE OLIMPIADI ARRIVO’ IL VETO ALLO STADIO DI CALCIO CHE SAREBBE STATO COSTRUITO CON OPERE PUBBLICHE ANNESSE, A SPESE DI PRIVATI. AVERE LA RAGGI COME SINDACO E’ COME METTERE A CAPO DI UNA AZIENDA IN DIFFICOLTA’, UN DIRETTORE GENERALE CHE NON SA FARE NEMMENO L’AMMINISTRATORE DI UN CONDOMINIO! .. PER QUANTO MI STAVA ANTIPATICO IL PRECEDENTE SINDACO PIDDINO, SIAMO CADUTI DALLA PADELLA NELLA BRACE!

  • cardi.f@web.de 12 maggio 2018

    Roma soffre, e la sindacA se la gode…

  • mariosmanca35@gmail.com 12 maggio 2018

    “Roma soffre” dice la Raggi. Ma ciò non le impedisce di esibire la sua elegante toilette al Teatro dell’Opera. Vergogna!
    Mario Salvatore Manca

  • 11 maggio 2018

    E ne parla ora???

  • giulioarditi@libero.it 11 maggio 2018

    ci ricordiamo chi aveva invitato a votare per Raggi?

  • max.bialystock@libero.it 11 maggio 2018

    vorrei sapere se il nostro Sindaco Raggi si sia data da fare per farci ridare i 500milioni previsti dalla finanziaria passata e bloccati poco prima del trasferimento da quel… del senatore Monti (all’epoca premier neutrale, tecnico)…durante la campagna politica per la nomina a sindaco era nel suo programma avv.essa Raggi che fine hanno fatto quei contributi votati, firmati e bloccati dall’esimio prof. goldman Monti???
    Siao in attesa, con quelli che sono NOSTRI (di Roma) contributi Roma soffrirebbe un po meno (anzi non soffrirebbe affatto).Si svegli dal letargo in cui è caduta e si muova per cortesia.