Pozzallo, Rampelli: basta buonismo con i clandestini, solidarietà agli agenti feriti

Sbarchi incontrollati, violenze, illegalità. L’emergenza immigrazione ha raggiunto livelli insostenibili con la complicità della grande stampa “indipendente” e dei buonisti di mestiere. «Due giorni fa a Pozzallo, in Sicilia, sono sbarcati altri 109 immigrati. Durante le operazioni sono stati aggrediti due poliziotti, colpiti a testate, il primo perché intervenuto a difesa di un’operatrice umanitaria, rea in quanto donna di parlare a un uomo, il secondo perché fermava un tunisino in fuga dal pronto soccorso, dove aveva finto un malore. Fratture, prognosi di 30 giorni e l’umiliazione di essere maltrattati e derisi, in divisa, a casa propria», in un lungo post Fabio Rampelli denuncia l’ennesimo caso di aggressioni violente da parte di immigrati e il silenzio colpevole della sinistra di governo e dei grillini.

Rampelli: basta buonismo sugli immigrati

«Gli episodi sono stati silenziati dai media – sottolinea il capogruppo di Fratelli d’Italia alla Camera – mentre nessun messaggio di solidarietà è giunto agli agenti da sinistra e M5S, spesso in prima linea con surreali proposte punitive verso le forze dell’ordine. Basta, basta buonismo, basta tolleranza verso questa continua minaccia alla nostra convivenza civile, basta aggressioni ai servitori dello Stato che magari, reagendo, rischiano anche sanzioni a causa delle assurde leggi volute dal Pd». Augurando pronta guarigione ai due agenti, Rampelli punta i riflettori sull’indifferenza del partito di Luigi Di Maio che si appresta a presentare al collo il suo contratto di governo per gli italiani. 

I fatti di Pozzallo

Un’operatrice dell’hot spot, il centro di prima accoglienza del porto di Pozzallo è stata duramente insultata da un tunisino, spalleggiato da altri immigrati. Quando è intervenuto un poliziotto per richiamare l’immigrato ne è nata una colluttazione che ha visto avere la peggio il poliziotto che è dovuto ricorrere alle cure dei medici, con una prognosi di 30 giorni per una sospetta frattura del setto nasale. Episodi di intolleranza si sono verificati anche nei confronti di alcuni operatori sanitari dell’ospedale Maggiore di Modica, dove due migranti erano stati condotti per ricevere assistenza sanitaria. Qui uno dei due ha tentato la fuga, ma è stato  bloccato dagli agenti di scorta.