Piccoli eroi crescono, a 8 anni, uno salva il papà in coma, l’altro la mamma dalle botte

Dalla Normandia a Rimini, due storie di bimbi eroi, piccoli straordinari esempi di coraggio e prontezza di spirito. Due bambini speciali che, in circostanza straordinariamente difficili, sono riusciti a intervenire in favore di un genitore in difficoltà e a limitare i danni, salvando – uno – il papà in coma diabetico; l’altro, la mamma dalla furia violenta del marito. E solo a 8 anni...

Normandia, a 8 anni salva il papà in coma

E allora, siamo in Normandia, per l’esattezza a Glos-la-Ferriere, quando un bimbo di appena 8 anni, quel giorno solo in casa con il genitore – un 44enne separato – assiste all’improvviso svenimento del papà, caduto in stato di incoscienza in coma diabetico. Il piccolo, però, non si perde d’animo, e intuita la gravità della situazione, si ricorda che il numero del pronto intervento è il 17 (l’equivalente del nostro 118), prova a chiamare i soccorsi per telefono e a condurre dalla cornetta un’ambulanza fino a casa sua: una palazzina che non era neppure semplice localizzare. Gli operatori, guidati dalle parole del ragazzino intraprendente, lo tengono in linea por circa 40 minuti, facendosi nel frattempo dare tutte le informazioni utili sulla situazione. Così il padre del piccolo è stato trovato in coma ma ancora vivo, grazie al coraggioso figlio, che poi è stato affidato alla madre, non prima di aver ricevuto i complimenti di tutto lo staff dei soccorritori.

Rimini, a 8 anni salva la mamma dalla violenza del padre

Non da un male, ma da una violenza che poteva rivelarsi letale quanto una grave malattia, è stata salvata invece al giovane mamma lombarda aggredita dall’ex compagno, lombardo pure lui, ubriaco e violento. Salvata dall’allarme lanciato dal figlio di soli 8 anni, terrorizzato ma non paralizzato dalla drammaticità della situazione che stava vivendo nel corso di una serata del weekend che avrebbe dovuto essere di riappacificazione per la coppia, e che, invece, ha rischiato di degenerare nel peggiore dei modi. «Aiuto vuole uccidere la mamma», sembra che abbia urlato il bambino a quanto riferito dal Resto del Carlino, prima, e da il Giornale, poi, urlando con tutta la disperazione e la voce che aveva in corpo. «Non ucciderla», pare che implorasse gridando il “piccolo uomo” cercando di salvare la mamma aggredita a pugni in faccia, insultata e minacciata sotto i suoi occhi. L’ultimo atto di una violenza in corso da tempo, da quando la donna aveva lasciato il compagno e lui aveva cominciato a spiarla, pedinarla, minacciarla, terrorizzarla. Quel weekend al mare, allora, avrebbe dovuto sancire la pace, invece si è trasformato subito in un incubo che avrebbe potuto concludersi nel peggiore dei modi se non fosse stato per il coraggio e la generosità di quel piccolo uomo, le cui urla hanno richiamato l’attenzione e l’intervento del portiere dell’albergo, prima, dei carabinieri poi.  Un ometto coraggioso, di soli 8 anni, che con sangue freddo e la forza della sua disperazione, ha messo in salvo la mamma.