Orban spiazza tutti: «In Italia ho un grande amico e si chiama Berlusconi»

giovedì 17 maggio 10:34 - di Giorgio Sigona

Che ci sia stato sempre un feeling tra Viktor Orban e Silvio Berlusconi è cosa nota. Il loro rapporto di stima non nasce da poco. Ma ora che contro il premier ungherese, “colpevole” di non accettare il cappio al collo della burocrazia europea, si stanno scatenando tutti, questo feeling si è rafforzato. «Sono un ragazzo vecchio stile», ha detto Orban al vertice del Ppe a Sofia. «Sono leale. In Italia ho un solo grande amico e si chiama Silvio Berlusconi». Una frase che è stata rilanciata dai maggiori quotidiani italiani e che è stata letta solo come una bordata contro il governo M5S-Lega. O peggio un segnale, la prova che Salvini sia stato – per così dire – scaricato proprio dal premier ungherese, considerato un esempio dal popolo verde. Ma è una lettura parziale, perché in ballo c’è ben altro, in primis la relazione complicata di Orban con i partner europei. Ragion per cui diventa cruciale l’opera di ricucitura di Berlusconi, che sul piano internazionale ha sempre inciso parecchio, riuscendo a ottenere risultati notevoli. Tutto ciò dà anche la possibilità al Cav di ribadire le sue tesi sull’Europa, a partire proprio dalla questione dell’immigrazione. In un contesto del genere, quel «Berlusconi è il mio grande amico» non è una sorpresa. Del resto, il leader azzurro aveva più volte rivolto parole di stima per il premier ungherese. «Orban, che oltre ad essere amico mio è anche del Milan, ha una politica che non è in sintonia con le quote (dei migranti, ndr) ed è un problema che dovremo risolvere. Gliel’ho accennato e mi ha detto che ne avremmo parlato prima noi due», aveva detto di recente Berlusconi. E ancora. «Vicktor Orban è mio amico e in Ungheria sta facendo benissimo».

Commenti

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  • federico barbarossa 18 maggio 2018

    Condivido pienamente il pensiero di FRANCO

  • pinonatale@calabriamia.org 18 maggio 2018

    Quando un politico di primo livello, non segue l’evolversi dei contesti internazionali, politici ed economici, diventa un burocrate istituzionale, dannoso per il suo paese. Il Presidente Orban, sicuro che la globalizzazione unitamente al mercato migratorio, porterebbe alla sua Nazione danni irreparabili è corso ai ripari abbattendo le tasse, mettendo così al sicuro la sua struttura industriale. Come poter non dargli ragione? Merita soltanto encomi, per il suo coraggio innovativo, bravo Orban

  • merighifranco1@gmail.com 17 maggio 2018

    Orban ed il Suo popolo . . . i piu’ lucidi e coraggiosi di tutti quanti .
    Tutti gli altri solo chiacchiere e distintivo .

    • marcojacinto@mail.com 18 maggio 2018

      Sono d’accordo. Avrei capito di più l’elogio di Orban a Salvini. Berlusconi negli ultimi anni mi sembra sopravvissuto a se stesso. Ultimamente s’è addirittura fregiato dello stemma di garante verso l’UE. Non riconosco più il Berlusconi che, a fianco di Tremonti, unico Ministro del Tesoro degno della carica, si batteva per l’Italia e non per i mercati.