“No comment” di Giorgia Meloni dopo l’incontro a Montecitorio con Di Maio

venerdì 11 maggio 19:01 - di Redazione

“Non ho niente da dire”. Taglia corto così con i cronisti la leader di Fratelli d’Italia Giorgia Meloni, al termine dell’incontro a Montecitorio con Luigi Di Maio. Meloni era accompagnata da Guido Crosetto. Probabilmente Meloni vuole confrontarsi con la classe dirigente prima di prendere una decisione. Dopo ha parlato anche il leader grillino: quello con Giorgia Meloni è stato un incontro di cortesia? “Sì, siccome si stava parlando di questa cosa, ingresso nel governo o no, volevo spiegarle perché è un contratto Lega-M5S e basta. Per cortesia volevo spiegarle che cosa significava questo”. Lo ha detto ai cronisti Luigi Di Maio lasciando la Camera. Comunque si tratta con Fdi – la Lega vorrebbe l’ingresso nel governo dell’alleato – ma fonti autorevoli del M5S assicurano che, indipendentemente da quel che accadrà con il partito di Giorgia Meloni, il contratto di governo sarà a doppia firma, le sigle apposte quelle di Luigi Di Maio e Matteo Salvini. Semmai Fdi dovesse entrare in squadra, viene inoltre puntualizzato, eventuali ministeri saranno in quota Lega. Stamattina, raccontano, ci sarebbero stati contatti con Lega e Cinque stelle: Salvini e Di Maio, secondo alcuni rumors, avrebbero chiamato Meloni per un incontro. Salvini, d’intesa con il capo politico dei cinque stelle, sarebbe pronto a garantire la presenza di Fdi nella futura squadra di palazzo Chigi con uno-due ministri di peso (si parla del dicastero della Difesa e di quello della Salute). In queste ore, infatti, riferiscono ancora fonti leghiste, sarebbe iniziato il pressing di via Bellerio per convincere Fratelli d’Italia a stare dentro la partita con il ruolo di ago della bilancia. E forse non era solo una battuta quella di Giancarlo Giorgetti che, incontrando casualmente a Montecitorio il meloniano Guido Crosetto, ha messo a verbale: “Vado al governo solo se c’è anche Crosetto”. Far entrare Fdi nella maggioranza sarebbe una mossa anche per spingere Berlusconi a non cedere alla tentazione di votare contro la fiducia. Meloni, allo stato, non avrebbe ancora deciso sul da farsi e preferisce prendere tempo, perché vuol vederci chiaro e capire chi sarà innanzitutto il premier e chiede che vengano rispettati tutti gli altri paletti, considerati ”irrinunciabili”, indicati da Fdi per dare un appoggio al governo. Nel pomeriggio poi c’è stato il riferito incontro tra Di Maio e Meloni a Montecitorio. La conferma del un faccia a faccia tra i due arriva da fonti M5S. Poche ore fa Giorgia Meloni aveva ben chiarito le condizioni per entrare al governo: “Tre No e tre Sì, per noi irrinunciabili: No alla patrimoniale e a qualsiasi introduzione di nuove tasse. No allo ius soli. No alla possibilità dell’adozione per coppie dello stesso sesso. Sì alla Flat Tax immediata al 15%. Sì al blocco dell’immigrazione, sì all’aumento del 15% delle risorse per il comparto difesa e sicurezza, sì all’incremento dei militari nei luoghi a rischio. Sì a destinare il 50% di investimenti in nuove infrastrutture al Mezzogiorno. A monte, aveva concluso la leader di FdI, resta per noi imprescindibile che il governo introduca immediatamente il premio di maggioranza nell’attuale legge elettorale così da permettere senza alibi, in caso di fallimento dell’esecutivo, l’immediato ritorno al voto”.

Commenti

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  • Giuseppe Forconi 13 maggio 2018

    Ecco cosa succede quando in campagna elettorale si presentano nuovi partiti che credono di sapere tutto su tutti e ancora con il ciuccio in bocca impongono regole. Ma come qualsiasi neonato dovranno crescere e imparare le vere regole. Bisogna vedere se crescendo ci si monta la testa credendo di poter rimpiazzare Dio e allora ecco che si crea il caos piu’ profondo, specialmente quando , pur comprendendo, costoro fanno la parte del sordo. Speriamo che in questa critica situazione chi ancora ha del senno non perda la calma ( forse e’ quello che i grillini cercano ) ma rimangano fermi su tutti i punti presentati. Auguri Giorgia.

  • p.gentili41@alice.it 12 maggio 2018

    On. Giorgia prima di entrare in un eventuale governo pesa bene i pro e i contro , come politico serio devi pensare a risolvere i veri problemi degli Italiani; Sanità, Sicurezza, Lavoro che possono dare solo le Imprese, Diminuzione delle spese inutili dello Stato, Snellimento della Disgraziata Burocrazia, Povertà,Immigrati che delinquono,Legittima Difesa,Scuola che insegni,Giustizia che non sia il Quarto potere dello Stato,Punizioni esemplari a chi commette crimini e i giudici che sbagliano devono pagare, , Attacco alle pensioni D’Oro ecc. ecc.

  • gabrielepellegrini654@gmail.com 12 maggio 2018

    Se abbiamo votato Giorgia Meloni ci sarà un motivo? Avanti così!

  • Fujsun2@gmail.com 12 maggio 2018

    BRAVA BRAVA BRAVA Giorgia MELONI, m anche CROSETTO.
    Difendeteci dai COMUNISTI e dalla PATRIMONIALE. Eliminare anche l’IMU.
    Altrimenti meglio la guerra civile.
    Attenzione a Forza Italia e a Brunetta. Lorola patrimonile con Monti la misero.

  • Roccoangela60@yahoo.it 12 maggio 2018

    Giorgia Meloni e un politico intelligente e coerente,se decidesse di accettare un’eventuale proposta di Di Maio-Salvini,lo farebbe esclusivamente nell’interesse dei cittadini Italiani.

  • rinaldi.energy@katamail.com 12 maggio 2018

    E la legittima difesa………?

  • fdesalvo@aconet.it 12 maggio 2018

    non so, ma se i rumors sugli orientamenti del contratto 5***** Lega contengono i 10 punti elencati nell’editoriale del Giornale che suppongo Lei legga, gentile Signora Giorgia Meloni non fugga a piedi, si faccia imprestare la moto di Valentino Rossi

  • Stefano Rossi 12 maggio 2018

    Meloni Premier, poi nuova legge elettorale con premio e subito caduta governo.

  • alvaro.damiani@facebook.com 12 maggio 2018

    Giorgiaaaa!!! fai politica!!!, entra per sostenere Salvini. Riservati l’astenzione su quei tre punti che non ti soddisfano, stop. Entra!!Entraaaaa!!!a governare, all’opposizione non farai niente. La tua intelligenza serve per governare. Non farti prendere dalle petunie di chi non sà niente di politica.

  • ruggero.bettanin@tin.it 12 maggio 2018

    Cara Giorgia Meloni, spero che tu risponda con un secco NO! all’oscena proposta di Salvini-Di Maio di entrare in questo osceno governo M5S-Lega.

  • gallo.sabino@libero.it 12 maggio 2018

    Difficile capire! Resta una sola fiducia , quella nel coraggio di Giorgia Meloni ! Tutto il resto è scoraggiante !

    • johnnypace@libero.itc 12 maggio 2018

      Perché osceno?Meloni si dovrebbe fidare più di Salvini che di Berlusconi,e far parte integrante di Fratelli d’Italia nell’esecutivo,essendo anche la vincitrice delle elezioni del 4 marzo,dando suggerimenti programmatici da attuare,anzi una mia proposta visto che stanno Lega e M5S un premier terzo perché non optare per Giorgia Meloni premier,vice Salvini e Di Maio!Perché no? Sarebbe la prima donna premier della storia,donna coerente,sincera e preparata!Perché no?

      • ritac09@gmail.com 12 maggio 2018

        Giusto! trovo sensato e coerente che Meloni stia a fianco di Salvini. Il governo ne uscirebbe più equilibrato e rafforzato a Dx

  • giankylo54@gmail.com 12 maggio 2018

    GRANDE DONNA , SEMPRE CON TE.

  • dott.ssaromano@yahoo.it 12 maggio 2018

    Richieste giuste che , a mio parere possono essere accettate anche dai 5S. Per favore, però , alla sanità potreste metterci un medico ?

  • riandree@yahoo.com 12 maggio 2018

    di sicuro non ho votato Salvini per vedere questa porcheria qua… che schifo

  • Concetto Baronessa 12 maggio 2018

    Il contratto di governo tra M5S e Lega, lasciando fuori il Centro-destra in quanto tale, è solo una porcata. Meglio andare a elezioni.
    Concetto Baronessa

  • cardi.f@web.de 12 maggio 2018

    Non so chi sbaglia, se Di Maio o Giorgia, oppure entrambi, ma FdI nel governo lo vedrei volentieri, servirebbe a riequilibrare lo strapotere grullino, oltretutto, e Giorgia si meriterebbe un ministero, perché è una persona seria che lavora bene.

  • ninofrisone@libero.it 12 maggio 2018

    Bene Giorgia!! Avanti così senza demordere.

  • mariosmanca35@gmail.com 12 maggio 2018

    Che non sia un’arma a doppio taglio? Dicendo “Non ho niente da dire” mi sa che la Meloni porga un po’ troppo il fianco a quell’insignificante omuncolo non-uomo di Di Maio. Mi sono spiegato?
    Mario Salvatore Manca

  • giacomosinagra@gmail.com 12 maggio 2018

    Giorgia Meloni continua a dimostrare di avere la stoffa di un VERO POLITICO al contrario di molti che mirano soltanto alle poltrone. Tra i SI ci stava bene, anche, l’aiuto sostanziale alle giovani coppie che attendono figli.

  • benpiero@alice.it 12 maggio 2018

    Sono perfettamente d’accordo. Aggiungerei un sì alla lotta alla corruzione, all’evasione e agli sprechi (auto blu, voli di stato, vitalizi a pioggia, comunità montane a livello del mare, ecc. ecc. come da volume famoso “La Casta” di Rizzo e Stella.