Milano, 4 pusher arrestati con YouPol. La App ora è scaricabile in tutta Italia (Video)

lunedì 14 maggio 16:48 - DI Redazione

Quattro arresti nei confronti di altrettanti pusher, avvenuti grazie a una App. È successo a Milano, dove la polizia ha arrestato quattro giovani di 19 anni per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti e ha sequestrato un chilogrammo di droga a seguito di una segnalazione tramite l’applicazione YouPol della polizia di Stato. Inoltre, una ragazza di 18 anni è stata sanzionata amministrativamente per uso personale di droga.

Gli agenti sono intervenuti in un appartamento di uno stabile di via Dino Villani, nella zona di viale Zara, dopo che un cittadino aveva segnalato via App un possibile caso di spaccio di droga. Giunti sul posto, gli agenti hanno bloccato due giovani e la ragazza che erano appena usciti dall’appartamento segnalato, trovandoli in possesso di varie dosi di marijuana. A seguito della perquisizione dell’appartamento, gli agenti hanno trovato e arrestato un altro ragazzo e, nascoste in varie parti della casa, hanno rinvenuto diverse bustine contenenti marijuana, hashish, cristalli di anfetamina, circa 3mila euro in contanti, bilancini di precisione, materiale per il confezionamento e cellulari.

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YouPol, introdotta per la prima volta a novembre a Milano, Roma e Catania e successivamente estesa a tutte le città capoluogo di Regione, da domani sarà attiva sarà attiva in tutta Italia. La App, scaricabile come qualsiasi altra da Apple store o Play store, consente di inviare segnalazioni dal cellulare, anche in forma anonima, e nasce prioritariamente come strumento di contrasto proprio dello spaccio di droga, oltre che del bullismo. Oltre alle segnalazioni, però, consente anche le chiamate d’emergenza«YouPol nasce per consentire ad ogni cittadino, giovane e meno giovane di concorrere al miglioramento della vivibilità del territorio e della qualità della vita, perché abbiamo bisogno di cittadini sempre più consapevoli e che si facciano partecipi del sistema sicurezza», ha spiegato la polizia, chiarendo che il nuovo strumento ha lo scopo principale di «coinvolgere gli adolescenti e responsabilizzarli sul rifiuto del consumo della droga e di ogni forma di violenza, realtà che troppo spesso restano sommerse e che sono fonte di emarginazione e grande sofferenza».

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