Migranti, anche la Cei ora dice: «Aiutiamoli a casa loro»

martedì 15 maggio 14:02 - di Gigliola Bardi

«Riconosciamo che esistono dei limiti nell’accoglienza». È quanto scrive la Cemi, commissione episcopale della Cei per le migrazioni, nella lettera alle comunità cristiane Uscire dalla paura, che in qualche modo aggiorna a 25 anni di distanza la lettera precedente, Ero forestiero e mi avete ospitato, pubblicata nel 1993.

«Al di là di quelli dettati dall’egoismo, dall’individualismo di chi si rinchiude nel proprio benessere, da una economia e da una politica che non riconosce la persona nella sua integralità – premette il documento Cei – esistono limiti imposti da una reale possibilità di offrire condizioni abitative, di lavoro e di vita dignitose». Inoltre, «siamo consapevoli che il periodo di crisi che sta ancora attraversando il nostro Paese rende più difficile l’accoglienza, perché l’altro è visto come un concorrente e non come un’opportunità per un rinnovamento sociale e spirituale e una risorsa per la stessa crescita del Paese».

Non solo, invitando a non chiamare gli immigrati «extracomunitari» o «clandestini», perché «termini denigratori», la Cei chiede alla politica azioni forti contro i trafficanti di uomini e riconosce anche che «il primo diritto è quello di non dover essere costretti a lasciare la propria terra». «Per questo appare ancora più urgente impegnarsi anche nei Paesi di origine dei migranti, per porre rimedio ad alcuni dei fattori che ne motivano la partenza e per ridurre la forte disuguaglianza economica e sociale oggi esistente». Insomma, anche la Commissione episcopale della Cei per le migrazioni invita ad aiutare i migranti a casa loro.

 

 

Commenti

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  • amerigo 16 maggio 2018

    Con le missioni i kompagni non guadagnano un caxxo, quindi meglio accogliere questa marmaglia facendo pagare il conto agli Italiani e lucrandoci sopra profumatamente. Adesso che il Vaticano si è giocato una bella fetta dell’8×1000 fa marcia indietro e dice che hanno scherzato:meglio sarebbe stato aiutarli in Africa . Santità, tutti i morti in mare (migliaia) e le altre migliaia inghiottiti dal deserto, oltre agli Italiani e Italiane uccisi, stuprati e derubati da questa orda di anticristo, li vogliamo considerare oppure si tratta di “danni collaterali”? Quale beneficio Lei ritiene che abbia avuto la Chiesa da questa invasione di barbari senza dio e senza patria? Vorrei una risposta, anche breve, grazie

  • GENNARO TERMINE 16 maggio 2018

    CHE IDIOTI, S’TI ATTUALI REGGITORI DI SANTA ROMANA CHIESA: SI SONO FINORA
    OSTINATI NELL’ESIGERE “L’ACCOGLIENZA”, SENZA CONSIDERARE LA GRAVISSIMA CRISI, CHE ATTANAGLIA DA OLTRE UN QUINQUENNIO KOMPAGNOSKO L’ITALIA !!!! QUANTI MORTI IN MARE GRAVANO SULL’INCOSCIENZA DI PAPA BERGOGLIO, A SEGUITO DELLA SUA IMPROVVIDA “PASSERELLA” A LAMPEDUSA INCITANTE A VENIRE, MEGLIO DIRE AD INVADERE L’ITALIA !!!! E, FESSI NOI ITALIANI CHE NON CI SIAMO RIBELLATI FURENTEMENTE ALL’APPORTATOCI SFACELO !!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

  • uesto renderebbe un bel po di miliaRDI DI ENTRATE FISCALI IN PIù. 16 maggio 2018

    lA PENSO COME lAURA ED è MOLTO TEMPO CHE RIPETO CHE I PAESI RICCHI DEVONO AIUTARE QUELLI MPOVERI MA A CASA LORO. Non importeremo più malavita disagi e malattie ed aiuteremmo veramente coloro che ne hanno maggior bisogno, che non sono certamente quelli che sono arivati da noi

  • Angela 16 maggio 2018

    Ma come mai i trafficanti di uomini non sono mai stati stampati?non parlo degli scafisti ma di coloro molto in alto che hanno guadagnato miliardi su questa gente disperata(ma non povera perché è bene ricordarlo gli immigrati per venire in Italia spendono molte migliaia di euro altrimenti non li farebbero venire,quindi c’è un traffico delinquenziale che tutti conoscono e quasi nessuno interviene e parlo dei politici che ci hanno governato fino a poco tempo fa)per quanto riguarda la CEI che adesso “incomincia a ragionare”mi chiedo se ha avuto il benestare dal”signore vestito di bianco”per potersi esprimere sul fatto che se proprio dobbiamo aiutarli è bene che lo facciamo a casa loro…ma io mi domando :ma questi profughi non hanno un governo nella loro nazione di provenienza?e se il loro governo non li aiuta perché li deve fare il resto del mondo?se in Italia c’è la crisi non ci aiuta nessuno,anzi l’Europa ci ricorda costantemente che dobbiamo pagare pagare e pagare e poco importa se il popolo italiano soffre la fame.

    • aurora 16 maggio 2018

      ora tutti temono che se va Salvini al governo mette paletti e anche loro saranno GUARDATI A VIST…Tanta generosità nn la vedo proprio da parte dei preti. sono cattolica, ma nn riesco CAPIRE COME SI POSSA ESSERE COSI IMBECILLI

  • Marco 16 maggio 2018

    il gioco è fatto, un pizzico di buona volontà, meno male che è arrivata Laura, magari possono far fare a te la premier

  • Mario Salvatore MANCA di VILLAHERMOSA 16 maggio 2018

    LAURA ha perfettamente ragione. Ma siccome per i “grossi papaveri” la parola “missione” puzza di sacrestia e di stantio… arrivano ai teoremi piú stupidi che si possano immaginare.
    Mario Salvatore Manca

  • Giuseppe Forconi 16 maggio 2018

    Ora che abbiamo chiuso le porte della stalla dopo aver lasciato scappare i buoi…… cioe’, la CEI ha capito ora ? Tutte le altre organizzazioni che hanno sfruttato la situazione degli illegali ? Tutti quei partiti politici che si sono fatti d’oro sfruttando la situazione, il vaticano, ecc, ecc. Questi personaggi ora scoprono che si potrebbe aiutare questa gente tenendoli nelle loro case e non lasciarli attraversare il mondo alla ricerca di una vita migliore ? Chiaro , ora la cosa sta diventando abbastanza pesante e forse non vedono piu’ i profumati guadagni (ONG) e allora sta massa d’ignoranti suggeriscono che si potrebbe aiutarli diversamente. Brava gente , vero ? Puzzano da capo ai piedi e noi li votiamo.

  • Laura Prosperini 15 maggio 2018

    e ci voleva tanto (anni!!!???!!!) per capirlo???!!!???
    siamo un Paese di Missionari, da sempre! Con un po di organizzazione, comuni intenti del Governo e della Chisa un pizzico di buona volontà ed il gioco è fatto.
    Le missioni sono la soluzione più giusta per noi (vocati da sempre) ma anche per loro (che non sono costretti ad emigrare privando di manodopera il futuro del proprio paese).
    Va peggio solo a quei delinquenti che hanno lucrato su tanta disperazione sia facendolo entrare (guadagnandoci da loro e dalla ue) sia facendoli spacciare o quant’altro.
    Certo meglio tardi che mai, però cara cei…