Meloni stupita: “È incomprensibile il veto del Quirinale al centrodestra”

lunedì 7 maggio 20:14 - DI Redazione

Immediate le reazioni al discorso del presidente della Repubblica Sergio Mattarella. “Questo tabù di dare l’incarico al centrodestra è per noi incomprensibile e non condivisibile. Non ci saranno i voti di Fratelli d’Italia per un altro governo nato nei laboratori del Quirinale e incapace di dare risposte ai cittadini”, ha affermato Giorgia Meloni, leader di Fratelli d’Italia, pochi minuti dopo l’intervento del Quirinale. “All’Italia non serve un governo neutrale ma un governo capace di schierarsi con gli italiani. E il Presidente Mattarella sa bene che nessun governo è neutrale. Non ci è francamente chiaro perché il Presidente della Repubblica voglia verificare in aula se un governo di sua emanazione abbia o meno la fiducia del Parlamento ma non abbia voluto verificare se chi ha vinto le elezioni riuscisse a trovare quella stessa fiducia nelle Camere”, ha continuato la leader di FdI. Da parte sua il leader della Lega Matteo Salvini dice: “È fondamentale che il voto degli italiani sia rispettato. Quindi o un governo del centrodestra, oppure elezioni il prima possibile, per la prima volta in estate. Non c’è tempo da perdere, non esistono governi tecnici alla Monti”. E aggiunge: “Contiamo che Berlusconi mantenga la parola data e abbia la nostra stessa coerenza, poi gli italiani ci daranno la maggioranza assoluta e cambieremo l’Italia da soli”. Salvini poi è intervenuto su twitter: “#Mattarella vuole un ‘governo neutrale’? Per carità, serve un governo coraggioso, determinato e libero, che difenda in Europa il principio prima gli italiani, che difenda lavoro e confini, altro che governino per tirare a campare. Per me, o si cambia o si vota. Conto su di voi”, scrive Salvini su twitter. ”Forza Italia, coerentemente con il voto degli italiani, valuterà posizione con alleati tenuto conto degli impegni presi tra i leader. Non ci spaventa il voto (confronto elettorale) ma estate non aiuta la partecipazione. Meglio autunno”. Lo scrive in una nota il capogruppo di Forza Italia alla Camera, Maria Stella Gelmini.

Il Pd entusiasta della proposta di Mattarella

Il Partito democratico ovviamente è invece entusiasta della proposta: “Condividiamo il richiamo alla responsabilità del presidente Mattarella e ci auguriamo che venga ascoltato da tutte le forze politiche in queste ore. Il Pd non farà mancare il suo sostegno all’iniziava preannunciata ora dal presidente”, ha infatti dichiarato subito il segretario reggente Pd, Maurizio Martina. Per quanto riguarda i 5Stelle, il governo neutrale “per noi equivale a un governo tecnico. Quindi per noi non cambia nulla: voto a luglio”. Così, dai vertici del M5S, apprende l’Adnkronos, replicano all’offerta del Presidente della Repubblica di un esecutivo neutrale fino a dicembre. “Nessuna fiducia a un governo neutrale, sinonimo di governo tecnico. Si vada al voto a luglio”, ribadisce in un tweet il leader del M5S, Luigi Di Maio. Insomma, “l’unica possibilità per dar vita a un governo serio è andare al voto”, ha detto Danilo Toninelli dei 5 Stelle a La7.

Commenti

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  • minorizzo@tiscali.it 8 maggio 2018

    Meloni, non fare la finta tonta (almeno mi viene da pensarlo altrimenti la cosa sarebbe grave)le leggi sono fatte per essere applicate e rispettate, le avete fatte voi ed in questo momento senza voltagabana di convenienza siamo nel pantano.
    Pensierino: anche se i se ed i ma non fanno storia, proviamo ad immaginare se solo Salvini o Meloni o il farsaitaliota si trovassero al posto di Di Maio cosa urlerebbero – IO DA SOLO HO PRESO QUANTO L’ACCOZZAGLIA DI 3+7 PARTITINI DI LADRUNCOLI COALIZZATI E QUINDI L’INCARICO SPETTA A ME – o no?

  • arturoeleuteri@alice.it 8 maggio 2018

    ritengo che in questo caso non si può parlare di voltagabbana o di cambio-casacca a pagamento, con l’incarico alla coalizione che ha ottenuto il maggior consenso dagli Italiani, i voti potranno essere presi in aula in base a 4/5 punti di programma. . mattarella sa che quanto propone non potrà avere soluzione.

  • redstar@google.com 8 maggio 2018

    Does not surprise me!! The PD and communist do not want the Conservative party of Meloni to win. I don’t believe in Mattarella he has never impressed me as a politician, southern Italian slick attitude.

  • an.marconcini@gmail.it 7 maggio 2018

    Lasciamo perdere ill PD che ha tutto l’interesse per un governo tecnico ma come si può solo immaginare di governare col 37% sperando nei voltagabbana potenziali da pescare man mano che si procede in un cammino pieno zeppo di trappole di ogni specie ? Mi dispiace ammetterlo ma sono molto deluso dall’ onorevole Meloni che dopo anni di politica non dovrebbe comportarsi come un novello Don Chisciotte allo sbaraglio .E poi in secondo luogo non era Lei che a ragione si scagliava contro i traditori della sua coalizione che hanno dato vita ai governi Letta e Renzi mentre ora accoglierebbe a braccia aperte i transfughi dell’abominevole PD ? Allora chi cambia casacca può essere definito traditore o responsabile a seconda della situazione particolare che si è venuta a trovare? Gradirei che qualche illustre Politico di FDI si degnasse per favore di rispondermi e di farmi capire la differenza tra il governo che ha mi mente la Presidente del partito e il governo Letta nato grazie a pezzi di Centro Destra.Tutto questo ovviamente se non vi dispiace.

    • benpiero@alice.it 8 maggio 2018

      Non sono d’accordo con Andrea. Anche se é vero che “raccattare” altri voti sarebbe stato difficile ma non impossibile, secondo me questa difficoltà non avrebbe dovuto impedire che si facesse comunque un tentativo ufficiale. Non solo, ma addirittura questo tentativo sarebbe dovuto essere addirittura il primo tentativo da fare e non l’ultimo. Meloni quindi ha doppiamente ragione a lamentarsi e, secondo me, lo fa anche con fin troppo garbo.

  • fulco.carlo@libero.it 7 maggio 2018

    In pratica il cosiddetto governo neutro è gradito solo al Pd e, quindi, non sarebbe affatto un governo neutrale, ma di parte, anzi, di una piccola parte del parlamento. La scelta di Mattarella sarebbe abbastanza infelice, per usare un eufemismo.