Meloni: «Da Mattarella ingerenze inaccettabili. Su Savona sto con Salvini» (video)

sabato 26 maggio 18:23 - di Viola Longo

Il giudizio sull’esecutivo Lega-M5S non cambia, ma il diritto di un governo a non subire ingerenze improprie nella scelta dei ministri va tutelato. Per questo Giorgia Meloni ha assicurato a Matteo Salvini «il suo convinto aiuto» a rivendicare questo diretto. A farlo sapere è stata la stessa presidente di Fratelli d’Italia, che sulla questione ha avuto un colloquio con il leader leghista.

Per Meloni «su Paolo Savona» si registra «una nuova inaccettabile ingerenza di Mattarella, dopo l’ostinazione a non conferire l’incarico di governo al centrodestra». Per questo, su questa questione, la leader di FdI ha deciso di assicurare a Salvini totale appoggio nel braccio di ferro col Colle. «Ho comunicato a Salvini che Fratelli d’Italia, pur senza aver cambiato idea sul governo giallo-verde, offre il suo convinto aiuto per rivendicare il diritto di un governo a scegliere un ministro dell’economia non indicato da Bruxelles». «L’Italia – ha concluso Meloni – è ancora una nazione sovrana, Junker e la Merkel se ne facciano una ragione».

E di «ingerenze del Capo dello Stato per conto terzi» ha parlato in un post su Facebook la parlamentare e avvocato Paola Frassinetti, definendole «davvero preoccupanti». «Io in diritto costituzionale avevo studiato altro…», ha aggiunto l’esponente di FdI, spiegando a sua volta, nei commenti al post, che «il fatto che siamo contro queste ingerenze non significa che dobbiamo dare la fiducia ad un governo che non ci ha voluto».

 

Commenti

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  • giorgio.conti@unipr.it 26 maggio 2018

    nessuno e’ perfetto, nella vita si puo’ e si deve, quando e’ necessario e di fronte alle evidenze, cambiare idea ed orientamento, e’ sintomo di intelligenza e maturita’, solo gli imbecilli e creduloni non cambiano idea. Detto cio’, mi permetto alcune considerazioni di carattere particolare. I politici degli ultimi governi si sono allineati con i tecnocrati eletti da nessuno della Ue, eterodiretti da Banche e concentrazioni finanziarie, agenzie di rating e consimili, gestite in larga misura sempre dagli stessi, e forse non si sono accorti che sono loro ad avere governato in questi anni. Sono molto preoccupati dal debito pubblico, ma sono loro che ci hanno portato in codesta situazione, sono preoccupati per i giovani che non trovano lavoro e per coloro che lo perdono a 50 anni, ma sono loro che hanno provocato tutto cio’ con leggi a dir poco “becere”, leggi grzie alle quali ti ritrovi licenziato dall’oggi al domani anche senza giusta causa. I tecnocrati dell’Ue si sono forse accorti oggi del debito pubblico? sino a ieri sera non erano preoccupati e sino all’inizio di questa “telenovela” del governo lo spread era di poco sopra i 100 punti e con lo stesso valore del debito. Improvvisamente , paf! lo spred sale. E’ la stessa storia del governo Berlusconi, lo sprea era arrivato a 500 punti, appena defenestrato e nominato Monti, giro una settimana, era di nuovo sopra i 100 punti. Cosa era successo di eclatante dal punto di vista economico? nulla, semplicemente era stato dimesso il Cav.Ho ascoltato oggi l’intervista a Steve Bannon, tutto molto interessante e che fa meditare.

  • giulioarditi@libero.it 26 maggio 2018

    Meloni svegliati! non ti sembra che Savona abbia già fatto abbastanza danni 25 anni fa, quando contribuiva ai trattati e blaterava “l’euro sarà una formidabile opportunità”!? e temo abbia dato un buon contributo anche alla desertificazione industriale dell’Italia, alle “privatizzazioni”, cioè alla svendita del patrimonio IRI ai soliti noti a quattro soldi.
    chiediamogli i danni, altro che farlo ministro!

    • Gl.nanni69@libero.it 27 maggio 2018

      Ma certo Giulio che era una formidabile opportunità, poi ci ha pensato Prodi ad accettare un inaccettabile cambio e a spianare la strada a famigerati tecnici che per 20 anni sono andati in Europa col cappello in mano.

  • avv.ballicu@katamail.com 26 maggio 2018

    brava giorgia se passa questo governo con savona ministro dell’economia l’europa si accorgerà che roma non è più schiava della ue