Mattarella aspetta il testo definitivo del contratto. “Il Quirinale non legge le bozze”

Ormai è questione di ore“, così Luigi Di Maio su Facebook annuncia che sul contratto di governo con la Lega si è arrivati ormai a mettere la parola “fine”. Ma il nome del premier ancora non è stato partorito al tavolo delle trattative: “Stiamo cercando la persona migliore”, assicura il capo del M5S chiarendo che il premier sarà “politico” in quanto “viene individuato da due forze politiche e con un mandato politico ben preciso”. Non solo: tutti i nomi del governo saranno politici.

Da parte sua il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha fatto filtrare la notizia che esaminerà i programmi definitivi che gli verranno sottoposti dalle forze politiche che concluderanno accordi di governo e che quindi al Quirinale non sarebbero giunti bozze o appunti su ciò che il governo giallo-verde intende fare. Al Quirinale confermano che durante le consultazioni di lunedì scorso, le delegazioni dei due partiti hanno voluto lasciare al Presidente la bozza dell’accordo di programma come era stato definito fino a quel momento. Tuttavia il Capo dello Stato non esamina bozze, ma i testi definiti, frutto della responsabilità dei partiti che concludono accordi di governo. Mattarella quindi finora non ha visionato né sollecitato alcun documento. Un modo evidente per tenersi le mani libere finché i punti non saranno messi con chiarezza nero su bianco e anche per non dare l’avallo a un programma che potrebbe risultare troppo critico con la Ue.

Con la disponibilità annunciata da Salvini e Di Maio a fare un passo di lato per consentire la nascita del nuovo esecutivo tramonta anche l’ipotesi di una staffetta tra i due leader, ipotesi che – sottolinea Danilo Toninelli del M5S – è argomento con il quale parlare con il Capo dello Stato e non con i cronisti.