L’ong di Soros fugge dall’Ungheria: qui le leggi sono troppo repressive…

mercoledì 16 maggio 18:53 - di Redazione

L’ong di Soros va via. La fondazione del miliardario americano di origine ungherese George Soros ha annunciato la chiusura della sua sede in Ungheria in seguito alle politiche “sempre più repressive” del governo di Viktor Orban. “Di fronte a un contesto politico e giuridico sempre più repressivo, l’Osf sposta le sue operazioni e il suo personale internazionale con sede a Budapest nella capitale tedesca, Berlino”, ha spiegato in un comunicato l’Open Society Foundations, che finanzia diverse organizzazioni non governative (ong). L’annuncio segue di poche ore le indiscrezioni secondo le quali Orban e il suo partito, la Fidesz ,vorrebbero rendere ancora più severa la legge sulle Ong, il cosiddetto pacchetto di leggi anti-Soros presentato a febbraio, che prevede un maggiore controllo da parte del ministero dell’Interno sulle organizzazioni non governative straniere considerate dal governo a sostegno della migrazione. Soros nega l’accusa di Orban secondo cui la sua fondazione è parte di un piano per portare in Europa un numero insostenibile di migranti. “Il governo ungherese ha denigrato e travisato il nostro lavoro con tattiche e modi senza precedenti nell’Unione europea“, ha affermato Patrick Gaspard, presidente di Open society. E sempre a proposito di ong, si apprende che il direttore esecutivo di Oxfam, Mark Goldring, ha annunciato che lascerà l’incarico alla fine dell’anno in seguito ai “ripugnanti abusi” commessi da membri della organizzazione umanitaria ad Haiti. Lo scandalo, scoppiato in febbraio, riguardava presunti abusi sessuali commessi dallo staff dell’ong.

Commenti

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  • ancatel@libero.it 17 maggio 2018

    La mia ammirazione per l’Ungheria ed il suo Popolo data dall’ottobre 1956 quando i patrioti magiari si opposero con grande coraggio e poche armi obsolete ai carri armati sovietici. Molti di loro furono massacrati, ma la stima per gli Ungheresi è rimasta inalterata anche in campo economico visto come si stanno opponendo agli squali della finanza come Soros

  • italagermana@hotmail.it 17 maggio 2018

    non fossi orgogliosa di essere italiana desidererei solamente d’essere ungherese, quella è gente veramente seria, gli unici al mondo che hanno la mia incondizionata stima

  • Laura Prosperini 17 maggio 2018

    Soros è uno dei turboliberisti della finanza globale, questi veri e proprii usurai vogliono poter “strozzare” gli Stati, le Nazioni intere (oltrechè tutte le imprese del mondo ed i cittadini) governando direttamente la “creazione di moneta” e non permettendo alle Nazioni di farlo!!!!
    Altro che open society… al bando, ovunque nel mondo deve rimanere senza Patria (come sono…)

  • depalma.aurora@libero.it 17 maggio 2018

    soros lavorerà meglio in germania. avrà l appoggio incondizionato della merkel. … e migranti in Italia ne manderanno quanti vorranno almeno che. questa compagine Lega M5s ce la faranno a creare un governo, se no…, poveri noi

  • algugli@hotmail.it 17 maggio 2018

    Le politiche di Orban dovrebbero essere di esempio per l’Italia e questo essere ripugnante, dopo averci massacrato, venne accolto a palazzo Chigi dalla sinistra come un leader e benefattore… ma per piacere condannatelo a morte!

  • c.arcabasso12o6@liber.it 17 maggio 2018

    Questo Soros è quello che ha speculato sulla lira portando Amato a tassare i nostri conti correnti con prelievo forzoso, non dimentico, per me è da impiccare!