Londra, la scia di sangue si allunga: ucciso a coltellate un 24enne

Un giovane di 24 anni è morto dopo essere stato aggredito e ferito a coltellate nella parte est di Londra. Al loro arrivo a Crows Road, Barking, nella tarda serata di ieri, gli agenti della Metropolitan Police hanno trovato la vittima ancora in vita ed hanno prestato i primi soccorsi, ma il giovane è stato dichiarato morto dagli operatori dei servizi di emergenza che sono giunti successivamente sul luogo dell’aggressione. Quest’anno la Met Police – responsabile per l’area della Grande Londra – ha registrato oltre 60 omicidi, in 39 dei quali sono stati usati coltelli, in dieci le pistole.

Le uccisioni nella City sono aumentate del 44%, in particolare il numero di omicidi giovanili (aumentato del 30%, passando da 26 casi nel 2016-2017 a 34 nel periodo 2017-2018). Il presidente della Commissione per la polizia e i crimini di Londra, Steve O’Connell, ha dichiarato che «l’aumento inaccettabile dei crimini più atroci come omicidio, rapina in strada e furto con scasso è molto preoccupante». Per la prima volta nella storia Londra diventa una città più violenta di New York. Ultimamente un ragazzo di 20 anni,è stato accoltellato a morte fuori da un locale in un quartiere a sud-ovest della capitale. Secondo gli esperti, a parità di popolazione (circa otto milioni di persone) New York è riuscita a ridurre gli atti criminali con una politica di tolleranza zero da parte della polizia: negli ultimi vent’anni gli omicidi sono passati da 2mila a 230 l’anno. A Londra, invece, non sono solo le uccisioni ad aumentare: il rischio di rapina in casa è infatti sei volte più alto che nella metropoli statunitense, quello di essere derubato una volta e mezzo e quello di subire una violenza sessuale tre volte superiore.