Londra, appello della madre del 17enne ucciso: «Mio figlio sia l’ultimo, basta violenze»

«Che mio figlio sia l’ultimo e che sia un esempio per tutti. Basta». Con queste parole, rilanciate dalla stampa britannica, Pretana Morgan, madre di Rhyhiem, il 17enne ucciso sabato, ha chiesto la fine delle violenze che stanno insanguinando Londra. Il giovane è stato colpito mortalmente da un colpo di arma da fuoco a Southwark, mentre stava giocando a calcio con degli amici.

Quello appena trascorso è stato un weekend di sangue per la capitale britannica. A Wealdstone due ragazzini, di 13 e 15 anni sono stati feriti alla testa, mentre un 22enne è stato ferito con un colpo di arma da fuoco a Lewisham. Nessuno di loro è in pericolo di vita. Nell’ultimo incidente in ordine di tempo, un 43enne è invece stato accoltellato a Ealing, dopo una lite per un parcheggio. Anche in altre aree del Paese, il lungo weekend di “bank holiday” ha aggravato il bilancio delle violenze che dall’inizio dell’anno hanno raggiunto livelli record. Un 20enne è morto domenica a Liverpool, dopo essere stato accoltellato, mentre un altro giovane, anch’egli di 20 anni, è stato ucciso domenica sera a Luton.

Ma è in particolare a Londra che gli atti di violenza in questi primi mesi del 2018 hanno ampiamente superato i livelli di guardia. Le statistiche diffuse ad aprile indicano che il numero degli omicidi è aumentato del 44% nell’arco dei 12 mesi, passando da 109 a 157, di cui 8 dovuti agli attentati terroristici di Westminster Bridge, London Bridge e Finsbury Park. Solamente nei primi 100 giorni di quest’anno, le persone uccise nella capitale sono state 52, 11 delle quali erano adolescenti. In tutto, dall’inizio del 2018, gli omicidi sono stati oltre 60, metà dei quali dovuti ad accoltellamenti. Di fronte a questi dati allarmanti, è intervenuto il sindaco di Londra, Sadiq Khan. «Mi rifiuto di accettare che non si possa fare nulla per arginare lo sconvolgente aumento dei crimini violenti in tutto il Paese», ha scritto su Twitter.