L’Isis lancia razzi sul mercato di Damasco: almeno quattro morti

È salito a quattro morti e 14 feriti il bilancio degli attacchi terroristici cui si è assistito stamani nel centro di Damasco, dove due colpi di mortaio sono caduti a piazza Maysat e sulla Torre commerciale di Damasco, nel quartiere di al-Marjeh. Lo ha riferito una fonte del comando di Polizia della capitale siriana, come si legge sul sito dell’agenzia di stampa ufficiale siriana Sana. Il primo bilancio dell’attacco, che la Polizia ha imputato a terroristi, era di un morto e 10 feriti. L’attacco, ha precisato la Sana, sarebbe stato sferrato da Hajar al-Aswad, roccaforte del sedicente Stato islamico (Isis) alla periferia meridionale di Damasco teatro nelle ultime settimane di un’offensiva delle forze lealiste. Nella zona a sud di Damasco da anni vi è una sacca di resistenza dell’Isis, molto ben organizzata, con tunnel e fortini, praticamente inespugnabile. Intanto si apprende che prima di incontrare il primo ministro israeliano Benyamin Netanyahu, il presidente russo Vladimir Putin ha riunito il suo consiglio di sicurezza per discutere del raid della scorsa notte in Siria, attribuito ad Israele. Lo ha reso noto il Cremlino, parlando di “dettagliato scambio di opinioni” sulla situazione in Siria, “compreso i raid aerei notturni condotti da Israele”. Netanyahu è arrivato oggi a Mosca per un incontro con Putin, incentrato sulla presenza militare iraniana in Siria, che Israele considera una minaccia. Secondo i media siriani, la scorsa notte è stata colpita la base di al-Kiswah a sud di Damasco dove sarebbero dispiegati missili iraniani. L’attacco viene attribuito ad Israele.