L’ex M5S Zanni: Sapelli bloccato dal Quirinale perché euroscettico e anti-Merkel

Giulio Sapelli, storico dell’Economia già presidente, tra l’altro, della Fondazione Mps e della multiutility emiliana Meta, potrebbe essere stato ‘stoppato’ nella corsa verso palazzo Chigi dal presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, al quale il nome di Sapelli effettivamente “è stato fatto” dalla Lega. E a pesare potrebbero essere state le posizioni eterodosse del professore, spesso critiche nei confronti dell’attuale ‘consensus’ europeo, egemonizzato dalla Germania e dai Paesi del Nord, e nei confronti dell’ordoliberalismo tedesco. Ad avanzare l’ipotesi è Marco Zanni, eurodeputato del gruppo Enf, che conosce molto bene sia il Movimento Cinque Stelle che la Lega. Zanni ha fatto parte della delegazione pentastellata a Bruxelles fino al suo passaggio, come indipendente, all’Enf, gruppo in cui siede la Lega, in occasione del fallito tentativo dei pentastellati di aderire al gruppo Alde, che scatenò un mezzo terremoto tra i Cinquestelle nel Parlamento Europeo all’inizio dell’anno scorso. Sapelli, docente di Storia Economica all’Università Statale di Milano e autore di innumerevoli pubblicazioni, ricorda Zanni, “è uno che ci è sempre andato abbastanza pesante, sia sul tema Europa che sul tema Germania. Sapelli, seppur professore, nei suoi interventi sui giornali e nelle ospitate tv non è stato leggero nei confronti dell’Europa né nei confronti della Germania, né nei confronti del sistema socioeconomico su cui si basa oggi l’Europa”.

“Se veramente questo nome è stato fatto, ed è stato fatto, da parte della Lega, e, questo è da verificare, se Mattarella l’ha respinto”, continua Zanni, l’ipotesi che il Movimento Cinque Stelle nella futura coalizione con la Lega possa fare la parte dell”amico dell’Ue “può avere una conferma. Io Sapelli lo vedo come un nome più di rottura rispetto agli altri che ho sentito girare”. In merito alle dichiarazioni di Marco Zanni  l’Ufficio stampa del Quirinale precisa che “quanto attribuito dall’onorevole Zanni al Presidente della Repubblica è totalmente privo di fondamento”.