La Raggi ha fermato anche il Giro d’Italia: stop all’ultima corsa causa buche

La Raggi è riuscita a fermare anche il Giro d’Italia. Le condizioni del manto stradale nel centro di Roma hanno arrestato la passerella finale della corsa rosa. L’organizzazione ha deciso di fermare il tempo ufficiale della tappa al terzo passaggio del circuito romano, abolendo i due rimanenti traguardi volanti e neutralizzando i 7 giri rimanenti dei 10 previsti in totale. La giudice di corsa Rossella Bonfanti è venuta incontro alla protesta del gruppo che lamentava le cattive condizioni del circuito allestito nelle strade del centro di Roma con partenza da Caracalla e arrivo ai Fori Imperiali.

I giudici hanno in particolare stabilito che l’esito della 21/a tappa del Giro sarà valido, ma non lo saranno i tempi finali della corsa. In altre parole, la probabile volata di Roma sarà valida a tutti gli effetti, i tempi no. Chris Froome, il britannico che guidava la classifica, ha dunque già vinto il Giro d’Italia di ciclismo, perché i tempi sono stati resi definitivi dopo il terzo passaggio. A causa del cattivo stato del manto stradale, i corridori avevano deciso di non fare la gara e di pedalare a ritmo di passeggiata, finché non ci fosse stata la neutralizzazione del tempo da parte dei giudici.

Su Roma , come era prevedibile, è scesa una bufera di polemiche. “Raggi regala l’ennesima figuraccia in  mondovisione alla Capitale. I ciclisti del Giro d’Italia protestano  per il cattivo stato del manto stradale: l’impatto con la dura realtà  frantuma le favolette raccontate dai pentastellati”. E’ quanto scrive  in un tweet il senatore Marco Marsilio, Portavoce regionale del Lazio di Fratelli d’Italia.