La Raggi ha fermato anche il Giro d’Italia: stop all’ultima corsa causa buche

domenica 27 maggio 18:32 - di Redazione

La Raggi è riuscita a fermare anche il Giro d’Italia. Le condizioni del manto stradale nel centro di Roma hanno arrestato la passerella finale della corsa rosa. L’organizzazione ha deciso di fermare il tempo ufficiale della tappa al terzo passaggio del circuito romano, abolendo i due rimanenti traguardi volanti e neutralizzando i 7 giri rimanenti dei 10 previsti in totale. La giudice di corsa Rossella Bonfanti è venuta incontro alla protesta del gruppo che lamentava le cattive condizioni del circuito allestito nelle strade del centro di Roma con partenza da Caracalla e arrivo ai Fori Imperiali.

I giudici hanno in particolare stabilito che l’esito della 21/a tappa del Giro sarà valido, ma non lo saranno i tempi finali della corsa. In altre parole, la probabile volata di Roma sarà valida a tutti gli effetti, i tempi no. Chris Froome, il britannico che guidava la classifica, ha dunque già vinto il Giro d’Italia di ciclismo, perché i tempi sono stati resi definitivi dopo il terzo passaggio. A causa del cattivo stato del manto stradale, i corridori avevano deciso di non fare la gara e di pedalare a ritmo di passeggiata, finché non ci fosse stata la neutralizzazione del tempo da parte dei giudici.

Su Roma , come era prevedibile, è scesa una bufera di polemiche. “Raggi regala l’ennesima figuraccia in  mondovisione alla Capitale. I ciclisti del Giro d’Italia protestano  per il cattivo stato del manto stradale: l’impatto con la dura realtà  frantuma le favolette raccontate dai pentastellati”. E’ quanto scrive  in un tweet il senatore Marco Marsilio, Portavoce regionale del Lazio di Fratelli d’Italia.

Commenti

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

  • pa-mar@libero.it 28 maggio 2018

    le buche non le ha fatte la raggi sono il frutto di continui disinteressamenti dell amministrazioni passate. Se ha sospeso la gara lo ha fatto per la sicurezza. dei corridori. Troppo facile prendersela con il sindaco, perchè non con gli organizzatori???? Il direttore di corsa ha l’obbligo di visionare il percorso e se non lo ritiene idoneo può variarlo. Se l’organizzazione ha scelto tale percorso la colpa è del Sindaco????. Lo dico con cognizione di causa in quanto organizzatore di gare ciclistiche a livello provinciale dove i permessi richiesti danno una marea di raccomandazioni sulla scelta del percorso e si manlevano da qualsiasi responsabilità addossandola alla Società organizzatrice…. posso fornirvi tutta la documentazione per una gara ciclistica amatoriale di 56 Km dove Prefettura e Comune chiudono l’impossibile per fare una gara. e se succede qualcosa loro sono manlevati da tutto. Se le strade di Roma sono un emmental come sostiene la sig Jolanda non è colpa della Raggi la quale sta mettendocela tutta per rimettere a posto la città. Chiedetevi piuttosto ma quanto hanno rubato prima di lei………..

  • gillimalli@hotmail.com 27 maggio 2018

    Strade romane tipo emmenthal, anche stavolta la raggi ha…toppato.
    Ciclisti incavolati neri esattamente come tutti noi.
    Sindaca inefficente, inutile, nociva.

    • zot.link@iol.it 28 maggio 2018

      Il Municipio I ha un presidente (PD), era di questi la principale responsabilità, è facile e demagogico prendersela sempre e solo con la Raggi (che indubbiamente qualche colpa ce l’ha). Ognuno si faccia carico delle proprie responsabilità.