La Germania c’ha dato uno schiaffo, cerchiamo di restituirglielo

domenica 27 maggio 23:58 - DI Aldo Di Lello

Solo gli sprovveduti possono pensare che nell’odierna, gravissima e senza precedenti, crisi politico-istituzionale italiana non ci sia lo zampino della Germania. La querelle intorno al nome di Paolo Savona, autorevole, moderato e tranquillo studioso di economia, ha qualcosa di realmente (e insopportabilmente) strumentale. Savona ha ricevuto il veto, insuperabile,  del capo dello Stato, Sergio Mattarella, solo per i giudizi politicamente scorretti espressi qualche anno fa nei confronti degli “alleati” tedeschi in fatto di gestione dell’euro.

C’è sicuramente, in questa tracotante opposizione germanica  alla libertà politica italiana, qualcosa di strettamente nazionalistico (con buona pace del cosmopolitico spirito europeo, tanto difeso dai tedeschi). Ma c’è anche una filosofia politico-economica radicalmente opposta a quella italiana, quella filosofia di cui Paolo Savona, appunto, è stato coerente sostenitore. Faceva paura, Savona, non perché fosse  un “estremista” e un “sovversivo”: al contrario, faceva paura proprio perché era un moderato, proprio perché dimostrava, dati alla mano, che la costruzione europea faceva solo gli interessi  della Germania e dei suoi satelliti, non certo degli altri popoli continentali.  Hanno fatto paura anche le aperture di credito del Wall Street Journal e di Bloomerg alla proposta della flat tax che era uno dei punti qualificanti del nuovo governo che il Quirinale ha voluto far abortire.

Non sappiano dire, a questo punto, come finirà, Certo è che il presidente Mattarella s’è assunto una responsabilità gravissima ponendo il veto alla scelta delle forze espresse dalla maggioranza dell’elettorato italiano. Allo stato dei fatti, la richiesta di impeachment che parte da FdI e M5S è tutt’altro che arbitraria o propagantistica, ma seria e fondata.

In questi giorni, mentre il “governo del cambiamento” sembrava a portata di mano, girava sul web l’ipotesi di un minibond con l’immagine di Tardelli che esulta subito dopo il 2 a 0 inflitto alla Nazionale tedesca alla finale del Mundial di Spagna del 1982. I minibond, proposti dell’economista leghista Claudio Borghi, non sono altro che alternative  possibili all’egemonia dell’euro stabilita dai tedeschi. Nel primo tempo di questo ennesimo derby politico, l’Italia ha ricevuto uno schiaffo, complice Mattarella. Ma il campionato non è finito. Prepariamoci a restituire lo schiaffo ai nostri “alleati” tedeschi.

Commenti

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

  • Aallbedo@libero.it 30 maggio 2018

    Dopo l’ultimo intervento dei “vicini” tedeschi per i quali
    ” sarà il mercato a insegnare agli italiani chi votare”
    (più o meno ma il concetto è questo) la risposta di chi vuole eessere italiliano e una sola:
    Modifichiamo il mercato BOICOTTAGGIO DEI PRODOTTI CHE HANNO PROPRIETÀ FRANCO TEDSCA OLANESE.
    Furore di popolo non decreti di governo sotto schiaffo.

  • g.abbruzzese@utanet.at 29 maggio 2018

    La Germania é la potenza industriale mondiale che puó far fronte a tutto e tutti, USA compresi. La Germania ha una amministrazione dello Stato funzionante e se anche ci sono 86milioni di tedeschi, basta un terzo di impiegati per gestire il funzionamento, (forze dell`ordine non calcolate). Un processino civile viene risolto al massimo entro 9 mesi, in Italia i processini non vengono mai risolti e se qualche volta si arriva ad una conclusione primaria, prima che ció avvenga, sono trascorsi 6-7 anni. L`Italia non ha mai avuto un centro per omologazioni per prodotti industriali ( a parte quello navale) riconosciuto. Gli industriali italiani se vogliono esportare prodotti di qualitá, debbono andare in Germania, oppure in Francia per le nazioni d`influenza francese ed negli USA se vogliono esportare oltroceano. Tante societá italiane, pubblicizzano i loro prodotti affermando che i loro prodotti hanno l`omologazione tedesca di qualitá, facendo credere che tutti i loro prodotti lo fossero, ma in veritá ne hanno fatto omologare 1 solo. In Italia valgono le NORME EUROPEE di qualitá (EN), ma a parte alcune societá che opera a livello mondiale, le societá italiane non possiedono prodotti omologati da un istituto qualificato. Producono secondo quanto scritto nelle norme ( i controlli li fanno loro stessi, tanto a cosa serve il controllo ufficiale). Esempio, se un inquilino del 10° piano va a c****** alle 4 del mattino e col rumore dello scarico sveglia mezzo palazzo, vale niente, dato che tutti abbiamo il diritto di fare la c****. Una cosa per fare m**** a casa propria e tutta`altra é farla nei conti dello Stato. Savona il Prof. 18 anni fa non fu in grado di fronteggiare l`insistenza tedesca di escludere l`Italia dalla moneta unica; c`é voluto Ciampi. Motivo: l`amministrazione caotica dell`Italia avrebbe provocato caos anche nella moneta nascente.
    Il Prof. Savona, sicuramente bravissimo dopo 18 anni, vedeva l`occasione di vendicarsi per lo smacco ricevuto. Salvini e Di Maio, saranno bravissimi a fare la c****, come tutti del resto, ma di economia capiscono un nonnulla, almeno sentori ciarlare alla TV.

  • ivo.gonnelli@gmail.com 29 maggio 2018

    Che minchiate confondere il calcio con la politica, l’economia e la finanza

  • feliciano_carluccio@alice.it 29 maggio 2018

    Mi contenterei di NON prenderne altri.

  • italagermana@hotmail.it 29 maggio 2018

    ma da quando siamo diventati una repubblica presidenziale? il Mattarella di turno dovrebbe stare Lassù come un soprammobile in centro tavola, in queste condizioni è anche inutile tornare a votare……siamo (SENZA VOLERLO) tornati al..credere..obbedire…subire

  • Roccoangela60@yahoo.it 29 maggio 2018

    Che vergogna!!!anziché fare gli interessi del popolo italiano”un certo signore”,italiano pure lui,si è inginocchiato ai poteri forti,poveri noi Italiani depredati della nostra sovranità popolare,…tutti i politici si riempiono la bocca con la frase”Per il bene dell’Italia”,ma appena Salvini e Di Maio hanno dimostrato che veramente volevano fare il bene dell’Italia sono stati impietosamente stoppati, proprio da colui che rappresenta il popolo italiano.

  • baffodoro@intrage.it 29 maggio 2018

    Il problema è di facilissima soluzione senza offendere nessun crucco: non compriamo niente di tedesco, ma propri nulla (auto comprese e moto che qualche stordito crede ancora, ignorantemente, siano le migliori ) e non andiamo fare la spesa al Lidl!

  • sandrocarapelli@alice.it 29 maggio 2018

    Povero Mattarella a lui non solo sono diventati bianchi i capelli ma gli si è sbiancato anche il cervello nonostante sia stato colorito di rossastro.Povero figlio di sinistra!!!!!!!! Ha voluto dimostrare che degli Italiani non glie ne frega un ca….zo! Và denunciato come sovversivo nei confronti del POPOLO ITALIANO.

  • Alessandrabuonvicini@gmail.com 29 maggio 2018

    E adesso… avanti tutta con Savona in testa ed il centro destra UNITO!!

  • Silviatoresi@gmail.com 29 maggio 2018

    A che servono le elezioni? La scelta di un popolo andrebbe rispettata!

  • cardi.f@web.de 29 maggio 2018

    Non focalizziamoci solo sulla Germania, alla maggior parte dei tedeschi, anche ai politici, quel che fa l’Italia non interessa un accidente. Il fronte nemico è più variegato: banchieri internazionali, commissari di Bruxelles, speculatori (anche qualche ex-italiano come Debenedetti), politici al servizio di lobby e logge. Il bersaglio Merkulonen fa comodo anche a tali grigie eminenze, che in tutta tranquillità continuano a manovrare, e alcuni dei burattinai risiedono in Italia. Mattarella è solo il capofila dei pupi.

  • bruno1313@virgilio.it 29 maggio 2018

    E’ vero la Germaia per il momento non potrà fare le guerre con i fucili ma e farà con i soldi.Inoltre penso he anhe se andremo a votare di nuovo e mi auguro vinca la destra,saremo da capo con lo spred,con gli amici degli amici del Pd e con una serie di porcate che non ci faranno fare nessun governo eletto dai cittadini.

  • alfonso.deblasio@hotmail.it 29 maggio 2018

    Non riescono proprio a rispettare gli atri. Chi non si sottomette alla Germania deve essere annientato. Sono sempre i soliti nazisti o comunisti che è la stessa cosa. Alziamo la testa e battiamoli ancora assieme ai loro servi italiani o di altri stati.

  • simef@tiscali.it 29 maggio 2018

    L’italia agli italiani e basta!

    • cardi.f@web.de 29 maggio 2018

      Certo, ma purtroppo molti di loro sono traditori, servi dello straniero e badogliani. Siamo sempre l’Italietta dell’8 settembre!

  • caroli_alessandro@fastwebnet.it 29 maggio 2018

    La Germania attuale è erede diretta della DDR, da cui proviene il grosso della sua classe politica. Quindi che la detta classe politica si comporti in quel modo rispecchia la sua origine tirannica perché post-sovietica.

  • fablomovip@libero.it 29 maggio 2018

    Io vengo fuori da una famiglia romana socialista mio nonno mi insegnò due cose : 1’) che se uno ha una poltrona , l’altro deve avere una sedia senno’ non è giusto , il popolo si incazza e la 2’) mi disse così : che il popolo tedesco proprio perché si ritiene perfetto , cercherà sempre di fare una guerra e se un giorno , la Germania non potrà fare una guerra coi fucili , la farà economica . Ecco il mio grande nonno socialista mi insegnò due cose importanti e che se tutti voi ci riflettete , le ha azzeccate tutte e due !!!!

  • Giuseppe Tolu 28 maggio 2018

    Certo, ma se io continuo a mandarli a quel paese e voi censurate …

  • 28 maggio 2018

    Ma sono persone che hanno determinato 60 milioni di fanciulli, donne,e uomini…li chiamate civilizati???io mi vergognerei di averla su la nostra storia questa enorme atto criminale…