Israele schiera i lanciamissili sulle Alture del Golan contro gli iraniani

lunedì 7 maggio 15:51 - DI Redazione

Israele deciso a farla finita con l’infiltrazione iraniana in Siria. È notizia di poche ore fa che Gerusalemme ha schierato sulle Alture del Golan in Siria, occupate da decenni da Israele, i lanciamissili Mlrs ((Multiple Launch Rocket System), pronti a sparare su postazioni ostili. Israele potrebbe eliminare il presidente siriano Bashar al-Assad e rovesciare il suo governo “se consentirà all’Iran di trasformare la Siria in una base militare per attaccarci”. È quanto ha avvertito il ministro dell’Energia Yuval Steinitz in un’intervista al sito web israeliano Ynet. Assad “non può rimanere il presidente della Siria se permette agli Stati – principalmente all’Iran – di trasformare la Siria in una base per attaccare Israele”, ha affermato, aggiungendo che “fino ad ora Israele non è stato coinvolto nella guerra civile (siriana)”. Tuttavia, “se consentirà a Teheran di fare della Siria una base avanzata contro di noi, sappia che questa è la sua fine, questa è la fine del suo regime”. “Il suo sangue ricadrà sulla sua testa”, ha risposto Steinitz quando gli è stato chiesto e ciò vuol dire che Israele intende assassinare Assad. La citazione biblica si riferisce a chi è causa della propria disgrazia. Israele preme intanto anche sulla Russia perché freni il dispiegamento iraniano in Siria. Il primo ministro israeliano Benyamin Netanyahu sarà mercoledì in visita a Mosca, iniziativa che Steinitz giudica “eccellente”. Netanyahu, afferma, ha avviato “un dialogo senza precedenti con Putin. La Russia è un’importante superpotenza con la quale abbiamo molti interessi comuni”. ” Tutti devono comunque capire che certe cose sono per noi delle linee rosse. Chi è interessato alla sopravvivenza di Assad, deve dirgli di prevenire attacchi con droni e missili contro Israele”, nota il ministro, che siede nel gabinetto di sicurezza. L’intervista giunge mentre si teme una possibile azione di rappresaglia iraniana per l’attacco alla base aerea T4 in Siria della notte fra l’otto e il nove aprile, attribuito ad Israele. Secondo indiscrezioni citate da Ynetnews, Qasem Soleimani, comandante del reparto d’elite al Quds in seno alle Guardie della Rivoluzione Islamica, aveva deciso di aspettare fino all’indomani delle elezioni libanesi. E potrebbe anche agire prima del 12 maggio, quando il presidente Donald Trump dovrà decidere se uscire dall’accordo nucleare con l’Iran. L’idea è che sarebbe inutile aspettare dato che Trump avrebbe già fatto la sua scelta.

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