Immigrati, nuova protesta al centro di accoglienza di Napoli: il cibo non è buono…

Ancora rivolte degli immigrati ospitati nei centri di accoglienza. La Polizia di Stato è intervenuta nel tardo pomeriggio di domenica a Napoli, in via Taddeo da Sessa, nei pressi della stazione centrale e del Centro direzionale, dove un gruppo di immigrati, ospiti del principale centro d’accoglienza della città, ha inscenato una protesta in strada. Come in passato, gli immigrati hanno creato disordini lamentandosi della cattiva qualità del vitto e hanno contestato il ritardo con il quale sarebbe giunta sul posto un’ambulanza chiamata per soccorrere uno degli ospiti della struttura che ha accusato un malore, poi trasportato all’ospedale Cardarelli. La situazione è rientrata poco dopo che gli agenti hanno ristabilito l’ordine.

Immigrati, ancora proteste per il cibo a Napoli

Il centro di accoglienza di via Taddeo da Sessa a Napoli, dove sono ospitati attualmente circa duecento immigrati economici (molti dei quali minori) provenienti dall’Africa Subsahariana, non è nuovo a episodi di tensione. Qualche mese fa un gruppo di giovani richiedenti asilo, tra urla e cori, ha occupato parte della strada davanti all’ingresso, obbligando il personale a chiamare le volanti del 113. Dopo circa un’ora e mezza, gli immigrati sono stati convinti dai poliziotti a rientrare nei locali del centro. I motivi della protesta, analoga a quella inscenata nel mese di dicembre, quando vennero bloccati gli accessi con dei mobili, sarebbero collegati allo spegnimento del wi-fi da mezzanotte alle 7 del mattino, come disposto dalla Prefettura. Il centro di via Taddeo da Sessa, a pochi metri dagli edifici residenziali del Centro Direzionale , si trova all’interno di un edificio di sette piani, costruito dalle Ferrovie dello Stato negli anni Ottanta per ospitarvi di notte il personale viaggiante.