Il dado è tratto: «Conte premier». Di Maio varca (a modo suo) il Rubicone

lunedì 21 maggio 18:45 - di Franco Bianchini

«Abbiamo indicato il nome al presidente della Repubblica che può portare avanti il contratto di governo». Il dado è tratto, «Giuseppe Conte sarà premier del governo politico». Lo svela Luigi di Maio in versione Cesare. Alea acta est. Non ha varcato il Rubicone alla guida del suo esercito, il leader M5S. Ha passato intere settimane (e anche qualche notte) a contemplare la scacchiera del governo, per trovare l’accordo con Salvini sulle pedine da mettere nelle caselle. Un po’ roba da Prima Repubblica, anche se lui dice: «Sono passati 80 giorni ma ne è valsa la pena prendere tempo, perché finalmente adesso nasce la Terza Repubblica. Nei prossimi giorni e settimane speriamo si possa iniziare un nuovo percorso». Al termine del colloquio con il Capo dello Stato Sergio Mattarella al Quirinale, Luigi Di Maio fa suonare le trombe. È ancora nella fase della propaganda, i sorrisi confezionati per i fotografi, l’ottimismo esagerato da dare in pasto all’elettorato. Quale sia la Terza Repubblica è tutto da vedere, ma meglio esagerare che minimizzare. Anche sulle critiche piovute dall’estero, all’insegna del chissenefrega: «Almeno fateci iniziare…», dice. Nel programma – sostiene – ci sono battaglie storiche del M5S.  «Sono molto orgoglioso di Conte perché è la sintesi di M5S e Lega. Cosa intende dire con la frase sarà amico del popolo? «Significa che è uno che non vesserà il popolo italiano». Conte, «oltre a essere una persona di grandissimo profilo, viene dalla periferia di questo Paese, da San Giovanni Rotondo, è uno tosto, si è fatto da solo. Si è battuto non solo per un rigore legale ma anche morale».

Commenti

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  • Giuseppe Forconi 24 maggio 2018

    Cerchiamo di non essere drastici, la destra e’ pur sempre la destra ed e’ quello che abbiamo votato. Ora, se Salvini ha dimostrato debolezza non imponendosi durante le inutili riunioni con il capriccioso bambinone , non vuol dire che ce lo dobbiamo tenere. In futuro quando ci sara’ il congresso sicuramente verra’ eletto altro personaggio piu’ agguerrito dell’attuale. Sicuramente non avremo da condividere con la Lega, forse ci saranno altri partiti di destra che potranno far parte di una coalizione. Certo e’, che se al tavolo delle trattative ci fosse stata la Meloni, ora non ci saremmo trovati in questa intrigata situazione, accettando un tizio esterno non votato dal popolo, Conte, sperando non si ripeta un Monti bis. Auguriamoci che questo neo presidente ci porti presto a nuove elezioni. Speriamo che la Meloni possa leggere tutti questi commenti.

  • giacomosinagra@gmail.com 22 maggio 2018

    Impossibile commentare. Ricordo con tanta nostalgia quando in prima media cominciammo a studiare il latino, il professore di lettere, rivolgendosi ad un alunno che senza alcun motivo continuava a sorridere andò verso la lavagna e scrisse: ” risus abundant in ore stultorm “. Poi chiamò me e disse: traduci. Da quel giorno cerco di sorridere il meno psiibile.

    Che il Padre Eterno c’è la mandi buona.

  • giovanni.gesia@comune.sangiulianomilanese.mi.it 22 maggio 2018

    salvini, E’ STATA UNA DELUSIONE UNICA….SPERIAMO CHE LA GIORGIA MELONI RIESCA A SOLLEVARE QUESTA DESTRA CHE SEMBRAVA FOSSE ARRIVATA FINALMENTE AL GOVERNO….. DAI GIORGIA FORZAAAA

  • 21 maggio 2018

    I can only state Pirandello…in English..

    You too must not count too much on your reality as you feel today, it may prove an illusion for you tomorrow.

  • Stefano Rossi 21 maggio 2018

    Non ho mai votato Lega e non la voterò certo in futuro.