Governo, Rampelli: «FdI non farà da stampella». Faccia a faccia Meloni-Salvini

«Per quanto il nostro peso sia inferiore di poco al 5%, abbiamo 50 parlamentari ma abbiamo anche una storia importante dietro le nostre spalle: non siamo mai stati disponibili, mi dispiace se qualcuno lo ha pensato, a fare da stampella a chicchessia». Lo ha detto Fabio Rampelli, capogruppo FdI alla Camera, a SkyTg24. A proposito dell’incontro di questa mattina tra la leader FdI Giorgia Meloni e Matteo Salvini (fonti leghiste lo hanno definito una «lunga e cordiale chiacchierata«)  , Rampelli ha detto che i due dovevano «aggiornare il quadro del centrodestra. Salvini aveva avuto il mandato a rappresentare la coalizione nel rapporto con M5S. Ma da allora non c’è stato un confronto sulle proposte dei Cinque Stelle».

Meloni a Salvini: «FdI al governo? Proposta tardiva»

Secondo quanto ha poi appreso l’Adnkronos, Matteo Salvini, nel faccia a faccia con Giorgia Meloni, avrebbe rinnovato con forza la proposta a FdI  di un coinvolgimento nel governo. L’offerta sarebbe però stata valutata come «tardiva». «Che volete fare?» avrebbe detto Salvini a Meloni, ma la risposta, per quanto cordiale sia stata l’atmosfera del faccia a faccia, è stata ferma: intanto, non si sa ancora nemmeno chi sarà il presidente del Consiglio, i termini programmatici del contratto ignorano diversi punti che invece stanno a cuore a FdI. In sostanza, il giudizio che trapela da fonti FdI è che, per quanto apprezzabile e positivo nelle intenzioni, si sia trattato di un passo compiuto fuori tempo massimo. Meloni avrebbe anche “ammonito” Salvini: «Vi state infilando in un governo in cui chi comanda sono i Cinque Stelle».  In sintesi, la proposta di Salvini non solo sarebbe apparsa “tardiva”ma basata su presupposti che non consentono alla destra della coalizione di cambiare idea, presupposti che non riguardano solo il nome del premier, ma l’asse programmatico dell’esecutivo che starebbe per vedere la luce. Nessun riferimento, invece, a possibili ripercussioni della maggioranza giallo-verde sulle giunte locali e regionali in cui il centrodestra governa, ancora, unito.