Governo Lega-M5S, il cerchio si chiude. Salvini e Di Maio: «Va tutto bene»

giovedì 10 maggio 11:49 - di Federica Argento

«Sta andando bene, tutto bene». Poche parole quelle di Matteo Salvini mentre lascia la Camera, dopo l’incontro con il leader M5S, Luigi Di Maio avvenendo nella Sala Siani del Palazzo dei Gruppi. nell’attesa di una nota congiunta, i cronisti gli chiedono del Cavaliere e lui:«Berlusconi? Stanotte non l’ho sentito», tira dritto.  Salvini è stato al tavolo col capo politico pentastellato accompagnato dal capogruppo alla Camera della Lega, Giancarlo Giorgetti. Di Maio è giunto attorno alle 8 mentre una mezz’oretta dopo è stato il leader della Lega a varcare il portone di Montecitorio. Questa la breve nota congiunta diramata dai due leader. «Sulla composizione dell’esecutivo e del premier sono stati fatti significativi passi in avanti nell’ottica di una costruttiva collaborazione tra le parti con l’obiettivo di definire tutto in tempi brevi per dare presto una risposta e un governo politico al Paese», hanno fatto sapere i leader di Lega e M5s. «Il clima è positivo per la priorità del programma. Già oggi pomeriggio ci sarà la prima riunione con i responsabili tecnici dei diversi settori Movimento Cinque Stelle e Lega».

Commenti

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  • vittorioge@hotmail.it 11 maggio 2018

    Grande pasticcio! non porterà bene all’Italia!

  • Roccoangela60@yahoo.it 11 maggio 2018

    Mattarella avrebbe dovuto dare incarico al centrodestra,ma purtroppo non ha voluto e allora la meno peggiore situazione sarà lega -cinquestelle sperando che possano presto governare il Paese,meglio loro 2 che un governo tecnico guidato da un tecnico servo di Bruxelles.

  • fornaromario@libero.it 11 maggio 2018

    Sembra proprio che l’accordo/contratto ‘s’ha da fà’ (se non altro per scongiurare un mortifero Monti-bis o fac simile già nell’agenda-Mattarella). Magari non è per amore (Di Maio-Salvini il noto affresco con il bacio), bensì per forza. Però, questo significa che hanno capito il pericolo imminente (Governo del Presidente pro Ue/Euro e anti Italia schiavizzata). Si cominci dai punti in comune: si pongano in stand-by gli altri divergenti e si pensi prioritariamente al 28% circa di Italiani (da statistiche) a rischio povertà e ai 6 milioni 356 mila senza lavoro, giovani e donne in prevalenza (tasso reale di disoccupazione al 21,8%, dati di ‘Programma 101’ movimento anti Ue/Euro e pro ritorno alle sovranità monetaria e politica). Suggerimento: farsi come Governo/Stato datore di lavoro in prima istanza ed assumerli tutti impiegandoli per le svariate necessità con piani ad hoc (Es. Forze dell’Ordine potenziate in tutti i settori, soprattutto per garantire la sicurezza dei cittadini 24h/24 da delinquenza svariata e dai ‘migranti’ che delinquono impuniti). Poi, introdurre a piene mani (per fare politica espansiva keynesiana) moneta complementare/alternativa quali i Certificati di Credito Fiscale ideati da Cattaneo-Zibordi, e i mini Bot di Borghi Aquilini-Bagnai per dare ossigeno ai commerci e consumi interni: quindi, con tale ‘moneta’ dare sussidi e contributi a pensioni minime, ad ammalati e handicappati e secondo alcuni punti dei programmi elettorali delle Destre e dei 5Stelle (assegno alle mamme, di cittadinanza, ed altri). Il problema è ‘trovare le coperture’ secondo i canoni di economia liberista alla Padoan. Non esiste (Bagnai e Borghi Aquilini lo sanno, come lo sa Cattaneo, Barra Caracciolo ed altri economisti tagliati fuori dal mainstream Pd/Euristi/Europeisti): lo Stato ha il potere di ‘stampare’ tanta moneta quanta gli serve per fare le sue spese secondo le sue scelte politiche. Usino, Di Maio-Salvini, tale potere anche contro le direttive Ue, da mettere in stand by chiedendo ufficialmente la revisione di tutti i trattati capestro per l’italia sottoscritti dai Governi precedenti. La Ue (e i mass media sottomessi) farà la voce grossa, ma il Governo -se attuerà tali misure a favore della gente- avrà con sé tutto il Popolo e sarà in una botte di ferro. Ci saranno attacchi speculativi? Ci si difenderà anche mettendo in stand by le Borse. Ci saranno fughe di capitali? Che vadano: sono capitali solo speculativi che non danno alcun beneficio all’economia reale italiana fatta di beni e servizi. Un suggerimento: mettano insieme una équipe di economisti di valore, quali Warren Mosler, Paol Barnard, Barra Caracciolo, Avv. Palma e Mori, Cattaneo, etc. con il compito di preparare difese da speculazioni Ue/capitali/lobby finanziarie e ‘Piano B’ di ItalExiti come ha fatto la Gran Bretagna (se se ne è andata ci sarà un motivo! E sembra che stia benone e in ottima salute alla faccia degli uccelli di malaugurio europeisti sia italiani che stranieri). Di Maio e Salvini: il treno della Storia passa una volta sola. O lo si prende o lo si perde. Voi ci state salendo sopra con un piede … In bocca al lupo!

  • max.bialystock@libero.it 10 maggio 2018

    è chiaro che come FDI non siamo affatto soddisfatti del fatto che mattarella non abbia dato l’incaarico direttamente al leader del cdx e che quindi sotto la minaccia (perchè tale sarebbe stata) dell’orrendo,sinistro e minaccioso governo tecnico diretto dall’euro-pa dei banchieri, si sia dovuto tentare anche l’intentabile ma il solo fatto che i potenti attraverso i media agitino gli spauracchi e cerchino in ogni modo di mettere i bastoni fra le ruote, ripeto solo per questo direi…speriamo si possa fare (certo poi chissà di quanto programmato sarà attuato ma…questa è un’altra storia che vedremo (avendo scampato, spero, per il rotto della cuffia, l’incubo peggiore per l’Italia; il governo neutro euro-peo di mattarella.