Gasparri: la priorità di FI deve essere la coerenza, non la “benevolenza”

domenica 13 maggio 12:25 - di Redazione

«Noi abbiamo due punti di riferimento  molto chiari: il programma del centrodestra, che ha consentito alla  nostra coalizione di essere la più votata alle elezioni; la presenza e il ruolo di Sivio Berlusconi, sempre in campo, oggi ancor di più con  la prima parziale cancellazione delle ingiustizie subite in questi  anni. Forza Italia più che della “benevolenza” deve fare della  coerenza la sua priorità». Lo afferma Maurizio Gasparri.

«Attivi custodi delle scelte comuni, per sostenerle nel Paese e nel  Parlamento. Tasse, lavoro, impresa, sicurezza, immigrazione: vedremo  sul campo -aggiunge- chi e come agirà. Forza Italia dovrà valorizzare  al massimo il grande e positivo effetto della decisione che rafforza  il ruolo del nostro presidente, ma tutti dobbiamo mobilitarci sul  territorio, a partire dalle elezioni amministrative di questi giorni.  Berlusconi, Forza Italia, centrodestra: un trinomio chiaro che ci  consentirà un forte recupero di consenso. Ma solo se saremo attivi e  presenti ovunque e intanto guardando in Parlamento ai fatti, senza  arrendevolezza».

Commenti

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  • alberto.caioli@email.it 14 maggio 2018

    Caro Maurizio, ho votato Berusconi, ma ora, coerenza no, dovrebbe starsene in pensione! Ora basta, anche perché, per i suoi esclusivi interessi, cha fregato ben bene tutti, vasellina o no!

  • sergio la terza 14 maggio 2018

    Povero Andrea,fossilizzato su ricordi triti e passati.

  • simef@tiscali.it 14 maggio 2018

    Condivido quanto scrive Andrea.Sempre i soliti bla,bla!!!!

  • an.marconcini@gmail.it 13 maggio 2018

    Senti da che pulpito si invoca la coerenza, da un militante della prima ora del MSI che per non perdere lo scranno e i privilegi di una vita scaldando ma non troppo la cadrega parlamentare si è imbucato come nulla fosse in un partito sicuro per continuare a frequentare le tante stanze dei bottoni.In questi giorni si è dato molto risalto alla professoressa Fornero che all’età di settant’anni è andata in pensione mentre nessuno non trova nulla da ridire sul fatto che i nostri politici non ci vadano praticamente mai e che abbiano trasformato il nobile compito di rappresentarci in una fonte di rendita spaventosa e vergognosa.Quando l’onorevole Gasparri come del resto tanti suoi colleghi soprattutto di area sinistra entrarono alla Camera io frequentavo le scuole medie e tra pochi anni compirò mezzo secolo di vita e ho il presentimento che dovremo mantenere ancora a lungo questi politici di mestiere.Della serie solo da noi e a Cuba.

    • minorizzo@tiscali.it 14 maggio 2018

      Domanda al “PATRIOTA” dato che ai suoi tempi era obbligatorio servire la patria in divisa per quindici mesi, dove ha prestato servizio militare.