Giorgetti avverte Berlusconi: «Alleanza a rischio se voti il governo neutrale»

martedì 8 maggio 13:42 - di Michele Pezza

Se le parole corrispondono ai veri pensieri, il cosiddetto governo “neutrale” immaginato dal presidente Mattarella è morto prima di nascere. Anzi, Luigi Di Maio e Matteo Salvini, l’unica coppia in circolazione nel Palazzo in grado di assemblare una maggioranza assoluta, lo hanno già seppellito sotto un profluvio di dichiarazioni. L’ultimo affondo del leader leghista è di poche ore fa: «Un governo ‘neutrale’ per fare centinaia di nomine, e assegnare centinaia di poltrone in enti e consigli di amministrazione, senza nessun consenso popolare sarebbe davvero una presa in giro: o governo politico, con onori e oneri, o voto subito».

Fa discutere la soluzione prospettata dal Quirinale

Ma la politica insegna che se un esito in apparenza impossibile continua a far discutere è segno che qualcuno sta barando. E, quindi, che proprio impossibile non è. Basta annotare la reazione preoccupata di Giancarlo Giorgetti per rendersene conto. Incrociando i giornalisti alla Camera, il plenipotenziario di Salvini ha sfoderato un linguaggio tutt’altro che criptico per rispondere a chi gli chiedeva se un eventuale voto di Berlusconi a favore del governo “neutrale” avrebbe determinato la fine del centrodestra: «Credo di sì – ha replicato Giorgetti  -. Ci sarebbe un grosso problema in questo caso». Una risposta rivelatrice di un’inquietudine non del tutto evaporata, persino a dispetto dei numeri che sembrano invece non lasciare scampo alla soluzione ventilata dal Quirinale. In un Parlamento dove abbondano volti nuovi, nessuno può escludere una rivolta di peones a difesa della legislatura.

Il M5S a Salvini: «Il governo tecnico è colpa tua»

Il maggiore indiziato in tal senso è il M5S, che ha già lasciato per strada la dozzina di eletti invischiati nella rimborsopoli grillina scoperchiata dalle Iene e che conta in proporzione il maggio numero di onorevoli terrorizzati dall’immediato ritorno alle urne con il ricordo ancora fresco della pessima performance di Di Maio nella veste di aspirante premier. E questo spiega perché i pentastellati stanno già puntando l’indice contro Salvini nel caso il governo “neutrale” vagheggiato da Mattarella nasca davvero. Basta ascoltare la lapidaria affermazione di Danilo Toninelli, per rendersene conto: «Il rischio di un governo tecnico – ha sentenziato il capogruppo grillino al Senato – è dovuto a Salvini».

Commenti

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  • ANTONIO FARO 9 maggio 2018

    Io penso che oltre ai politici, ci sono molti che hanno la fobia di Berlusconi, saper leggere e interpretare non è una dote ma fonte di studio. Il giornalista ha chiesto a Giorgetti provocamente, se e ripeto se Berlusconi votasse il partito del presidente cosa succederebbe con la coalizione. Ora dico Giorgetti può permettersi di dire a Berlusconi e Meloni di fare un passo indietro e permettere la lega di fare un governo con i 5S, la lega chiama questo gesto responsabilità, se Berlusconi si permette di fare qualche riflessione, la lega chiama questo gesto inciucio. Mettetevi la testa a posto.

  • giorgio.conti@unipr.it 9 maggio 2018

    il reggente PD, tale Martina ex ministro dell’agricoltura se non sbaglio i cui risultati come ministro si riverberano proprio ora ( meno soldi dalla UE per l’agricoltura e invece soldi per i migranti(????????), sta cavalcando la “tigre”, tigre…….si fa per dire……piu’ che altro un micetto, e sta dicendo Oh! orrore, cosa stanno facendo codesti inaffidabili? pazzesco eparadossale, detto da lui che ha dimostrato nei 5 anni di governo di essere “affidabile”, puo’ solo essere un “complimento”.

  • giorgio.conti@unipr.it 9 maggio 2018

    se non fosse una situazione “pericolosa”, si potrebbe dire che e’ tutta da sganasciarsi dalle risate, altro che Toto’ o Crozza, mitico quando fa il mitico Feltri. Allora dove eravamo rimasti? in realta’ non ci siamo mossi di un emerito c…….veti e contro veti, la palla e’ mia e la voglio tutta io, patetico. Anche il Cav.signore e padrone di FI, gli altri tutti genuflessi ad angolo retto e poco o per nulla eretto, sta facendo di tutto contro l’interesse primario del Bel Paese, nonostante abbia da tempo messo il disco ” penso solo all’interesse del Paese”. Il centro destra ha vinto, ma purtroppo con codesta legge subdola e becera non ha i voti per governare, quindi poscia dove vuole andare a parare? Vuole cercare i voti in Parlamento?una sorta di compravendita? e poi ci si puo’ fidare di coloro che danno il loro appoggio dietro “compenso”??????? o vuole rispolverare il vecchio “inciucio” con chi sappiamo? pare, ironico, che Salvini non ci senta proprio per nulla da quell’orecchio e non solo Salvini se non erro.Governo neutrale, ma dove andranno a trovare certi sostantivi e dove staranno di casa certe idee, almeno un tempo c’erano i governi balneari, non molto dissimili ma almeno piu’ “simpatici”.

  • alberto.caioli@email.it 9 maggio 2018

    Dovete chiaramente dire a Silvio che sarebbe meglio ascoltasse i suoi manager: se continua così mette a rischio le sue aziende! E poi, se la mattina sta a letto con una bambola gonfiabile sarebbe meglio e non farebbe figure di m**** come altri ottantenni! Inoltre la dovrebbe smettere di dormicolare dappertutto: forse sulla sua isola, starebbe meglio che qui!

  • maurocollavini@libero.it 9 maggio 2018

    Giorgetti finiscila di remare contro la coalizione; Se la coalizione si sfalda per fare il governo con m5s voi sarete solo il fazzoletto con cui pulire il naso; Ricordati, caro polentone che Di Maio e compani provengono dal sud esattamente come coloro che per anni avete criticato e chiamano terroni; Ti ricordo che i terroni sono scaltri, furbi, laureati e più uniti di noi polentoni. Se non andate avanti con il 38% rischiate di farvi prendere per i fondelli. PENSATECI

  • giulioarditi@libero.it 9 maggio 2018

    Qualcuno ha bevuto un bicchierino di troppo: perché mai Berlusconi dovrebbe votare un governo che sarebbe comunque minoritario?!?

  • giorgiorapanelli@virgilio.it 9 maggio 2018

    Sarebbe ora che i “nuovi” elementi di Forza Italia si rendano conto che Berlusconi ormai è un leader in disarmo. Io sono per gli accordi leali. Però di Berlusconi non mi fido: pensa toppo a se stesso e alla sua ditta. Piuttosto che rischiare un governo tecnico, o fasullo, forse sarebbe stato meglio fare un governo a termine M5S-Lega, con appoggi esterni sul programma. E se la gente cominciasse a pensare che poi il PD era un partito più affidabile della situazione attuale?

  • Gianni.ceccarelli@alice.it 9 maggio 2018

    Un Governo M5S + Lega sarebbe solo 32% vs 17%; il doppio contro la metà. Ci pensi, non solo Salvini, ma anche Giorgetti. GiC

  • enzo_altieri@libero.it 9 maggio 2018

    VUOI SCOMMETTERE CHE FORZA ITALIA VOTA IL GOVERNO DI TREGUA, QUELLO PENSA SOLO ALLE SUE AZIENDE – ED AVERE IL COMANDO DELLA SUA SITUAZIONE GIUDIZIARIA.

  • brandani43@gmail.com 8 maggio 2018

    Giorgetti è un po’ impulsivo e precipitoso. Cosa ne sarebbe delle giunte FI-Lega che governano attualmente Liguria, Lombardia, Veneto, Friuli V.G., Molise e Sicilia? Verrebbero sciolte? Sarebbe bene collegare la lingua al cervello prima di dare aria alle parole. OK?