Fratellini morti a Gravina, il padre chiede nuove indagini: chi sapeva?

Nuove indagini, sulla base di nuove ipotesi: chi sapeva? Qualcuno vide Ciccio e Tore entrare in quell’edificio diroccato e non disse nulla, per qualche misterioso motivo? Il padre di Francesco e Salvatore Pappalardi, i fratellini di Gravina in Puglia, in provincia di Bari, di 13 e 11 anni scomparsi il 5 giugno 2006 e ritrovati morti nella cisterna di una casa abbandonata nel febbraio del 2008, non si arrende. Dopo essere stato egli stesso accusato dell’omicidio, per poi essere scagionato e risarcito, ha chiesto aiuto ad investigatori privati per provare a fare chiarezza si quanto accaduto dodici anni fa. Filippo Pappalardi fu arrestato nel novembre 2007 ma la sua posizione si chiarì solo dopo il ritrovamento dei corpi dei due ragazzini, rimasti forse intrappolati nella cisterna sotterranea di un palazzo dove erano entrati per gioco. O forse per altro. Sul posto, nei giorni scorsi, è stato compiuto un sopralluogo con il generale Luciano Garofano, ex comandante dei carabinieri del Ris e volto noto dei programmi di cronaca in tv.