FI attende il governo sulla riva del fiume: «Vedremo che cosa saprà fare»

Il problema, inutile negarlo, c’è, e neppure piccolo: come restare distinti e distanti dal governo Lega-M5S stando nel contempo attenti a non sfasciare il centrodestra. Nel comunicato vergato personalmente da Silvio Berlusconi, Forza Italia ha richiamato il precedente del governo Monti, appoggiato dagli “azzurri” e osteggiato dai leghisti. Ma il paragone regge fino ad un certo punto. Già, perché l’esecutivo del professore bocconiano non era frutto di libere elezioni e l’ansia da spread con tanto di “Fate presto!” urlato dal confindustriale Sole 24 Ore creò quel clima emergenziale che in Italia ha fatto sempre da coperchio alle più inconfessabili nefandezze.

Gasparri: «No al governo, la la coalizione c’è»

Che fare, dunque? «Forza Italia è una forza responsabile ma non sarà certamente arrendevole», prova chiudere il cerchio Maurizio Gasparri. L’ex-ministro sa quel che dice visto che è il Cavaliere ha incaricato proprio lui di seguire le candidature alle elezioni amministrative e regionali del prossimo 10 giugno. L’alleanza resiste: «In quasi tutta Italia – spiega – abbiamo delineato candidature unitarie». A differenza di altri forzisti, Gasparri è convinto che il “no” di Berlusconi al governo “giallo-verde” sia la strada giusta: «La categoria dell’astensione benevola – dice riferendosi all’espressione coniata da Giovanni Toti – è una simpatica invenzione che ha avuto successo nei commenti della stampa ma che in politica non credo possa prendere concretezza. La nostra posizione è chiarissima: non facciamo saltare il banco del centrodestra, valuteremo il governo caso per caso».

Gli “azzurri”: «Berlusconi vero statista»

Come lui Renato Schifani, che entra nel merito e annuncia: «Se ci sottoponessero la flat tax non potremmo dire di no, se ci proponessero invece il reddito di cittadinanza andremmo a verificare con rigore dove vengono reperite le disponibilità per le coperture». Sembra invece attendere sulla sponda del fiume Giorgio Mulè, già direttore di Panorama e ora portavoce dei gruppi parlamentari di Forza Italia: «I giochi sono fatti, Berlusconi ha fatto il passo di lato. Adesso vediamo che governo sarà, quale sarà il programma, quali saranno i ministri, quale sarà il presidente del Consiglio». Insomma, l’attesa c’è ma s’annuncia tutt’altro che benevola.