Emergenza rifiuti a Roma: la spazzatura anche sotto la residenza del Papa

lunedì 7 maggio 14:53 - DI Penelope Corrado

Da due settimane Roma è nuovamente invasa dai rifiuti, dalle periferie al centro storico. Scenari che ricordano l’emergenza napoletana del 2008. Le strade cittadine sono invase, topi e uccelli che banchettano tra le montagne di sacchetti abbandonati.

Foto scattata davanti alla Stazione San Pietro, lunedì 7 maggio alle 13

Foto scattata davanti alla Stazione San Pietro, lunedì 7 maggio alle 13

A cento metri da qui, la residenza Santa Marta dove vive il Papa

A cento metri da qui, la residenza Santa Marta dove vive il Papa

 

Roma, allarme rifiuti in tutta la città

Quello che un comune cittadino o un turista può vedere, attraversando la Capitale, è un panorama da terzo mondo. Nella periferia est, a Rocca Cencia, municipio delle Torri, la mancata raccolta ha portato a una proliferazione di vermi, che sono arrivati persino sui balconi delle abitazioni. Scenari altrettanto allarmanti a Tor Sapienza, Settecamini, Monteverde Nuovo, i Colli Portuensi. Non va meglio in centro, dall’Esquilino a Termini a Prati. All’altezza della stazione San Pietro, lo spazio antistante la chiesa di Gregorio VII è un cumulo di spazzatura di ogni tipo. Neanche Papa Francesco si salva da questo degrado. Nei pressi della residenza di Santa Marta, dove alloggia Bergoglio, i cassonetti dell’immondizia sono colmi all’inverosimile.

Dal centro alle periferie, l’emergenza rifiuti è uguale per tutti

E se dal Vaticano hanno segnalato (inutilmente) alla Raggi il grave stato di abbandono dei cassonetti della zona, sono stati meno delicati e diplomaatici commercianti del nuovo centro commerciale Aura, a Valle Aurelia. La loro protesta è furibonda. Le montagne di sacchetti circondano i secchioni vuoti e il tanfo dell’immondizia non è propriamente il miglior modo per attrarre nuovi clienti. Non è immune neanche Roma Nord, dove ci sono marciapiedi dove è impossibile camminare. Insomma, l’immondizia è distribuita in maniera “democratica” su tutto il territorio cittadino. Dalle periferie ai quartieri vip.

Raggi tace, il suo staff dice che è colpa dei romani

La Raggi ovviamente tace. Per bocca sua parla l’azienda comunale, Ama parla di «inaspettata e considerevole impennata nella produzione di materiali scartati dai cittadini». Insomma, sostiene che la colpa non è del Comune, ma dei romani che hanno cominciato a produrre troppa spazzatura rispetto ai calcoli dei tecnici del Campidoglio. L’azienda capitolina promette quindi un pronto intervento con «in campo tutte le leve disponibili». “Leve”, che al momento, non hanno levato la spazzatura.

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