Di Maio vuol papparsi gli elettori del Pd: «Votare il partito di Renzi è inutile»

martedì 8 maggio 16:04 - di Valerio Falerni

È il Pd senza nocchiere la preda prescelta dal M5S. È quello il bacino elettorale da cui il M5S pensa di attingere quell’8 per cento che sommato al 32 conseguito il 4 marzo scorso consentirebbe a Di Maio di ottenere la maggioranza nelle due Camere. Ufficialmente si tratta ancora (o si finge di farlo) per formare il nuovo governo. In realtà, tutti stanno già con la testa alle prossime elezioni politiche, si tengano esse luglio – come chiedono M5S, Lega e FdI – o in autunno, come preferirebbero Pd e FI. Nel frattempo ognuno studia i sondaggi. Quelli in mano ai grillini indicano nel Pd il serbatoio da cui estrarre i voti nuovi da sommare (possibilmente) a quelli già in cascina.

Di Maio: «Il voto sarà un ballottaggio tra M5S e Lega»

La strategia d’attacco del M5S non lascia al sicuro neppure Forza Italia, cui Di Maio pensa di rosicchiare un ulteriore 2-3 per cento. La circolazione di sondaggi è anche la prova che il M5S considera ormai archiviata la possibilità di formare un governo, compreso quello tra Lega e gli stessi Cinquestelle: «Salvini è inaffidabile – ragionano nell’inner circle di Di Maio – Giorgetti fa la voce grossa, ma Berlusconi non romperà e non farà alcun passo di lato. Semmai accadesse, è Salvini che deve tornare a bussare alla nostra porta, ma questa volta col cappello in mano». Ma lo sguardo dei grillini è fisso sul Pd. I Cinquestelle imposteranno la campagna elettorale come un ballottaggio tra Di Maio e Salvini e punteranno sul voto utile. Uno schema che fa di Renzi e del suo partito le vittime designate.

L’obiettivo è sostituirsi alla sinistra

In realtà, sull’atteggiamento dei grillini pesano come macigni i 65 giorni di trattative durante i quali Di Maio ha soprattutto girato a vuoto. In questo senso, il ritorno immediato al voto racchiude ai loro occhi anche un significato di rivincita se non addirittura di vendetta. A maggior ragione per Di Maio, la cui leadership non avrebbe più senso se la legislatura proseguisse: se il voto dovesse slittare, sarà difficile per lui mantenere il posto di comando. Le tappe del tour elettorale sono già fissate. Si comincia stasera in tv da Giovanni Floris. Poi nel weekend già sarò a Imola, Parma e infine ad Aosta. Pronto a tacciare di irresponsabilità la Lega e a strizzare l’occhio all’elettorato del Pd.

Commenti

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

  • riandree@yahoo.com 9 maggio 2018

    infatti, se si torna alle urne la prossima volta voto per forza italia, giusto per fare marameo a ggiggino. ps. alle regionali in molise, loro roccaforte, i grullinoidi hanno perso il 10% mentre Forza Italia ha guadagnato voti. B è solo una scusa per ritardare il momento in cui ggiggino dovrà passare dalle parole ai fatti e lì sarà inevitabile mostrarsi per il fenomeno da baraccone che è e totalmente inadatto a fare politica

  • gallo.sabino@libero.it 9 maggio 2018

    Le stelle sono miliardi , miliardi e miliardi nell’Universo infinito ! E sono lontane, lontane e lontane milioni e milioni di anni luce ed, anche , miliardi e miliardi di anni luce dalla nostra miserabile Terra ! E non si sa quali di esse siano già dei “buchi neri” o anche meno ! Ne sappiamo poco ! Le stelle più vicine a noi sono quelle “cadenti” , delle quali si parla molto , anche con molta curiosità, nei mesi estivi. E tutti sono con lo sguardo in alto e la bocca aperta a guardare la loro scia luminosa di breve durata, come è la loro vita ! E tutti si chiedono dove spariscono ! Tutti sarebbero felici di stare sulla loro scia e vivere felici ! Ma quando vengono a sapere che sono piccole palline di polvere o pezzetti di roccia, che bruciano e spariscono presto, ci restano male e non ne vedono più la poesia ! Sono quelle le stelle più vicine a noi ! La realtà è molto diversa dai sogni ! E, prima o poi, bisogna capirla da soli o farsela spiegare ! Certo, resta sempre qualcuno che continua a vivere nei sogni , ma sono pochi ! Ma, per vivere , non si può sognare sempre con le “stelle cadenti” !

  • sergio la terza 9 maggio 2018

    Dimaro non ha appreso nulla dalle elezioni nel Veneto e molise.penso che gli italiani abbiano compreso che è un conta balle,prevedo una clamorosa calata.

  • maurocollavini@libero.it 9 maggio 2018

    Credo e spero che coloro che votanomPD rimangano fedeli; Abbiamo visto che il m5s non è altro che una farsa, un imbroglio verso gli italiani. Mi auguro inoltre che Salvini non esca dal CDX; Se vogliono fare un governo il CDX deve andare unito altrimenti sarebbe solo il fazzolettino con cui pulirsi il naso. Spero inoltre che anche forza italia sia coesa e non lasci il CDX. Bisogna dimostrare a tutti come la coalizione sia coesa, di fronte a qualsiasi spinta avversa.

  • angeloprof58@libero.it 9 maggio 2018

    Salvini deve mollare Berlusconi, solo così avrà credibilità e il bacino dei voti di fi, ormai B. è cosa passata e stantia destinato allo 0 virgola !

    • federico barbarossa 9 maggio 2018

      Caro Angelo, è sbagliato lasciare fuori uno di dx per prendere uno di SINISTRA bugiardo&falso…

    • riandree@yahoo.com 9 maggio 2018

      lei dimostra di aver comprato il cervello dai cinesi e si sa che la merce acquistata là è di qualità scadente, durano poco e cominciano da subito a perdere pezzi. la coalizione comprende anche Forza Italia. uniti hanno vinto. inutile che giggino il c****** cerchi di romperla, sanno tutti, perché politici di lungo corso e con esperienza, che solo uniti sono una forza. lui al massimo come esperienza da produrre è quella del bibitaro, insistendo fa comprare la merce. ma la politica è un’altra cosa. avrebbe dovuto passare più tempo a studiare per il posto che così tanto vuole e meno nelle beauty spa e sartoria… un leader non si elegge perché ha un bel aspetto.. anche i truffatori ce l’hanno

  • Adriano Callegari 9 maggio 2018

    Di Maio dimentica che il nocciolo duro è quello che è rimasto del PD e che mai sposterebbero il voto dalla tradizionale sinistra che voterebbe per ideologia ancora il PD anche se perdente.
    Tanto meno prenderebbe voti da FI dove ormai sono rimasti i fedelissimi di Berlusconi che continuerebbero a votare FI pur sapendo che alla fine il voto andrebbe per Salvini premier

  • minorizzo@tiscali.it 8 maggio 2018

    Ha ragione, fa bene speriamo ci riesca lo stesso, lo stesso dovrebbe succedere alla lega nei confronti di farsaitalia