Di Maio scopre che lo spread è una “fake”. Ma quando c’era Berlusconi…

lunedì 21 maggio 11:34 - di Gabriele Alberti

Lo spread che sale sta diventando una barzelletta, è usato a intermittenza, può essere vero o falso, può essere un dato incontrovertibile oppure un “fake”,  a seconda delle circostanze. Lo spread è quel meccanismo che può mandarci tutti a carte quarantotto e rovinare un intero Paese se al governo c’è Silvio Berlusconi, come nel 2011 con il governo di centrodestra su cui inveire. Oppure una “fake news” ora che Di Maio sperimenta sulla sua pelle cosa vuol dire fronteggiare gli strali e le “preoccupazioni” dell’Europa e dell’universo mondo sul governo che sta per nascere. Sembra che il mondo si sia rovesciato in poco tempo: lo spread fuori controllo non solo è stato usato come una clava contro il governo Berlusconi nel 2011, ma ha continuato ad essere usato come argomento anti-Cav in ogni occasione per dimostrare che lui e il centrodestra dovevano essere tenuti alla larga come la peste.

Ora che Di Maio è sotto attacco ecco come cambiano le cose. Contrordine. «Spread? Tanto rumore per nulla. Lo spread è la clava con la quale opinionisti senza arte né parte tengono la politica sotto ricatto – dice il capo politico dei Cinquestelle – prendendo spunto dalle fisiologiche oscillazioni dei mercati per colpire chi esce dal recinto da loro tracciato. Sta succedendo anche in questi giorni». Ancora: «La realtà, però, è un po’ diversa dalle grandi narrazioni dei media nazionali: Basta osservare a volo d’uccello gli ultimi 7 anni di spread per capire che il grande pericolo finanziario degli ultimi giorni è una fake news in piena regola». Capito? Si accorge solo ora che l’andamento dello spread non dipende dai governi. Sono lontani i tempi in cui i grillini sostenevano il contraio. Allora, un po’ di chiarezza e un po’ di onestà intellettuale vanno ripristinate: l’uso politico dell’andamento dello spread non ha fondamento, ed è una “fake news” sempre. E che si rilegga una volta per tutte la storia politica recente.

Commenti

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  • giulioarditi@libero.it 22 maggio 2018

    Circa lo spread credo che si stiano dando martellate … sulle dita i poteri forti, la Merkel, la nostra sinistra: gli esteri si sono bevute le tutt’altro che disinteressate stupidaggini messe in giro dalla nostra stampa, per non parlare delle indagini della magistratura sulle olgettine – nell’Italia di mafia e camorra, ‘ndrangheta e corruzione, la priorità sarebbero le olgettine! – hanno suggerito controproducenti per non dire disastrose sciocchezze quali la riduzione delle tasse sul lavoro e l’aumento delle tasse sulle case, così provocando il crollo dell’edilizia, enorme disoccupazione, tracollo dei valori immobiliari, grandi buchi nei bilanci delle banche, pignoramenti e sfratti, ecc. e ulteriori sciocchezze quali l’eliminazione delle province e del senato. Ora gli “esteri” si rendono conto di esser caduti dalla padella Berlusconi alla brace salvini dimaio. E anche il PD può recitare il mea culpa: ha fatto tutto quello che volevano noti pseudoimprenditori e bancarottieri italiani: ecco il risultato!

  • raffword@gmail.com 21 maggio 2018

    Quale onesta intellettuale si pio chiedere ad uno che ne e concettualmente sprovvisto. Auguri ItLia