Di Maio: «Non faccio nomi, ma il premier sarà un politico»

Massimo dialogo con la Ue ma mai subalterni. È il giorno dei chiarimenti e dell’ottimismo. Luigi Di Maio conferma che la chiusura del fatidico contratto di governo è imminente e che il tavolo tecnico con la Lega di Salvini procede a gonfie vele. E se così fosse, sarebbe un risultato storico: «Se  viene chiuso nei prossimi giorni o nelle prossime ore, in ogni caso, lo abbiamo fatto in tempi record. In Germania –gongola il leader 5Stelle – ci hanno messo sei mesi, noi sei giorni…».

Di Maio: stiamo lavorando su un premier politico

E il nome del premier? Resta segreto o, probabilmente, ancor anon c’è. «Stiamo cercando una soluzione che sia politica per il premier», insiste Di Maio dopo i nomi “tecnici” circolati e affossati nei giorni scorsi, «ma se dovesse servire per far partire il governo con la Lega, io e Salvini siamo pronti a restare fuori». Sull’ipotesi di Giuseppe Conte a palazzo Chigi Di Maio straccia l’identiit del futuro presidente del  Consiglio. «Fermo restando che non voglio giocare sui nomi, ma le persone su cui stiamo discutendo in queste ore vengono da due forze politiche, mentre il tecnico negli anni veniva chiamato dall’alto. Sono delle persone che devono avere la sensibilità politica già dentro di loro per affrontare i temi del contratto. E anche loro devono avere poi l’opportunità di realizzare questo contratto». Ma la realtà – sostengono i giornali maliziosi – è che anche la quadra trovata martedì, una staffetta tra i due leader a Palazzo Chigi, scricchiola già. Anzi è superata. Infine un chiarimento: « Il contratto di governo – dice fieramente Di Maio – non è aperto ad altre forze politiche. Il contratto è solo fra noi e la Lega».