Di Maio improvvisamente fa il gentile con Berlusconi: «Non è colpa sua…»

«Se il Paese non ha ancora un governo e se i partiti si sono impantanati, la colpa non è certo di Silvio Berlusconi». Luigi Di Maio, dopo settimane, mesi, anni di insulti al Cavaliere, alla vigilia di un possibile accordo di governo con la Lega e una possibile e provvidenziale astensione di Forza Italia, si mostra improvvisamente gentile con l’ex premier azzurro e lo solleva dalla responsabilità dell’impasse politica a oltre due mesi dal voto . «Se siamo arrivati fin qui è perché ci sono dei responsabili – ha dichiarato in Transatlantico – e se dovessi fare una graduatoria delle responsabilità di questo blocco e del ritorno al voto, in cima sicuramente c’è Salvini, che ha scelto Berlusconi al cambiamento». Il vero colpevole, diventa, improvvisamente, il leader del Pd: «Poi dopo – ha detto Di Maio continuando a stilare la sua classifica – c’è Renzi che ha ingannato il suo partito e l’opinione pubblica, prima con la possibilità di un’apertura e poi ha fatto saltare tutto. Il Pd è andato da Fico a dire che c’era un dialogo senza aver consultato tutti e poi Martina che si è piegato ai diktat renziani, e in fondo c’è Berlusconi. Tutte queste persone potevano decidere di andare in una direzione o in un’altra invece sia Renzi, sia Salvini e di riflesso Martina hanno deciso di restare legati a Berlusconi. Facciano le loro scelte io sono sempre stato onesto, con Berlusconi ci siamo sempre detti pubblicamente cosa pensavamo uno dell’altro io – ha ricordato – sono stato anche invitato a pulire qualcosa a Mediaset…».Poi, nella tarda mattinata, la svolta e l’annuncio di un possibile governo – entro 24 ore – tra leghisti e grillini. Con la “benedizione” di Silvio…