Consultazioni, Conte a quota +10 al Senato. Berlusconi resta in silenzio e vede Salvini

Il primo giro di consultazioni ha portato in mattinata al premier incaricato Giuseppe Conte quattro voti in più al Senato. Un risultato positivo per il nascente governo giallo-verde: il governo partiva infatti con 167 sì (Lega+M5s) a palazzo Madama, dove ha margini esigui, adesso è a 171 dopo aver incassato gli ok del Maie (Riccardo Merlo e Adriano Cario) e dei senatori Buccarella e Martelli. La fiducia, al Senato, si ottiene a quota 161. Quindi Conte ora è a più 10. Inoltre, alla ripresa del turno pomeridiano di consultazioni, il gruppo delle Autonomie (3 senatori) non ha chiuso pregiudizialmente al governo.

Conte ha incontrato anche la delegazione del Pd. Maurizio Martina, al termine del colloquio, ha confermato il giudizio negativo sul contratto di governo: “Abbiamo confermato al premier incaricato i nostri giudizi negativi rispetto a quello che è accaduto finora e alle scelte e ai contenuti del contratto firmato e promosso da M5S e Lega. Pensiamo non ci sia alcun cambiamento”. “Con voi – avrebbe replicato Conte alla delegazione Pd, composta dal quartetto Martina, Delrio, Marcucci e Orfini – i contenuti avrebbero potuto essere diversi…”.

Silenzio da parte di Silvio Berlusconi dopo l’incontro con il premier incaricato Conte. Al termine del colloquio il leader di Forza Italia ha avuto un incontro con Matteo Salvini alla Camera. Berlusconi ha poi convocato a palazzo Grazioli lo stato maggiore di Forza Italia e con una breve nota del partito ha confermato la ‘linea dura’ rispetto al nascente governo.