C’è l’intesa Lega-M5S: né Di Maio né Salvini premier. Il favorito è Conte

L’annuncio è arrivato poco dopo l’ora di pranzo, al termine di un vertice romano tra Luigi Di Maio e Matteo Salvini che avrebbe prodotto la tanto attesa “quadra”. “Stamattina abbiamo chiuso l’accordo sul premier e sulla squadra di ministri”, ha detto il leader leghista a Fiumicino, specificando che né lui né Di Maio è il designato per Palazzo Chigi. Al massimo, come è molto probabile, occuperanno i ministeri chiave. “Speriamo che nessuno metta veti né sul nome né sul cognome di questa persona. Non lo accettiamo. Non sarò io né Di Maio. Sarà un nome equilibrato che soddisfa noi e loro. Lo faremo domani a Mattarella. Ora aspettiamo un segnale dal Quirinale. Io e Di Maio nel governo? Siamo disponibili a metterci la faccia”, ha aggiunto Salvini, senza rivelare il nome del premier prescelto.

In pole ci sarebbero due nomi, un economista e un docente di diritto privato e amministrativo, entrambi più vicino al M5S che alla Lega, Andrea Roventini e Giuseppe Conte, “tecnici” di simpatie grilline, il primo con grande esperienza internazionale sui temi di macroeconomia, il secondo esperto di pubblica amministrazione. E’ lui il superfavorito. In alternativa, se il prescelto fosse un “politico”, si fanno i soliti nomi dei grillini Riccardo Fraccaro, Vincenzo Spadafora, Danilo Tolinelli. Il Quirinale domani mattina convocherà i gruppi di Lega e Movimento Cinque stelle. Le delegazioni delle due forze politiche, a quanto si apprende, potrebbero salire al Colle domani pomeriggio. Salvini, prima di congedarsi dai giornalisti, ha anche lanciato un appello a Fratelli d’Italia affinché entri nel governo: “A me piacerebbe, in un governo che vuole cambiare regole, ci starebbe bene, ma non posso far violenza a nessuno”.