“Benvenuti all’ambasciata Usa”: Ivanka Trump inaugura la sede (video)

lunedì 14 maggio 16:46 - DI Redazione


“A nome del 45esimo presidente degli Stati Uniti d’America, vi diamo ufficialmente il benvenuto per la prima volta nell’ambasciata degli Stati Uniti qui a Gerusalemme, la capitale d’Israele”. Sono le parole con cui Ivanka Trump, figlia del presidente Donald Trump, celebra il trasferimento dell’ambasciata a
stelle e strisce a Gerusalemme, prendendo la parola dopo l’atto con cui il segretario al Tesoro, Steven Mnuchin, fa cadere il drappo che cela una parte dell’edificio. Dopo gli Stati Uniti, altri Paesi hanno in programma di trasferire la loro ambasciata a Gerusalemme. Mercoledì sarà la volta del Guatemala, che inaugurerà la nuova sede alla presenza del presidente guatemalteco Jimmy Morales. Anche il Paraguay ha annunciato che farà lo stesso prima della fine del mese. Stanno inoltre prendendo in considerazione questa opzione la Romania e la Repubblica Ceca. Mentre l’Honduras, che si è allineato con gli Stati Uniti e Israele il 21 dicembre durante il voto sulla risoluzione delle Nazioni Unite che condanna la decisione dell’amministrazione Trump, da allora non si è più pronunciato sulla sede dell’ambasciata, anche se il Parlamento ha approvato una risoluzione per il trasferimento. “Grazie presidente Trump per avere avuto il coraggio di rispettare la sua promessa”. Così il premier israeliano Benjamin Netanyahu nel suo intervento durante la cerimonia di inaugurazione dell’ambasciata Usa a Gerusalemme. “E’ una giornata magnifica”, ha detto Netanyahu, riconoscendo che Gerusalemme è la capitale di Israele, Trump “ha fatto la storia”. “La nostra più grande speranza è per la pace”. Lo ha detto il presidente Trump in un messaggio video, trasmesso durante la cerimonia di inaugurazione della nuova ambasciata Usa Gerusalemme. Gli Stati Uniti, ha aggiunto, “mantengono il loro impegno per facilitare un accordo di pace duraturo”.  “Israele è una nazione sovrana, col diritto di ogni altra nazione sovrana di determinare la propria capitale”, ha detto Trump, sottolineando che “la capitale di Israele è Gerusalemme”. Gli Stati Uniti, ha aggiunto il presidente nel suo messaggio video, mantengono il loro impegno per preservare lo status quo dei luoghi sacri di Gerusalemme ed estendono la loro “amicizia” oltre che ad Israele, anche ai palestinesi e agli altri vicini della regione. Infine, Trump ha concluso il suo messaggio con un invito alla pace in Medio Oriente.

Commenti

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  • c.arcabasso12o6@liber.it 15 maggio 2018

    Leggevo la storia di due cavalieri santi Ferrandino e Nicasio da Burgio morti per Gerusalemme contro il Saladino! Indegne le chiese cristiane che l’hanno svenduta agli ebrei e gli infidi inglesi, dopo essere stati aiutati dagli Arabi contro i Turchi li hanno traditi per creare un “focolare” i cui frutti amari vediamo ancora!

  • max.bialystock@libero.it 14 maggio 2018

    il dopo bannon è una sequela di disastri, speriamo almeno che faccia, come promesso in campagna elettorale, una legge come la steagle/glass che divida le banche d’affari da quelle di risparmio

    • brandani43@gmail.com 15 maggio 2018

      Cosa centra Bannon con l’apertura dell’Ambasciata Americana a Gerusalemme. Questo era un punto fondamentale del programma elettorale del grande Donald Trump ed ha avuto il coraggio di metterlo in atto. Altro che le promesse dei nostri politici che quando vanno al governo si dimenticano di ciò che hanno detto in precedenza.