Bari, 14enne dello Sri Lanka rifiuta nozze combinate e si taglia le vene

Un altro dramma maturato tra culture diverse dalla nostra, che però ha conseguenze in Italia: si tratta di matrimoni combinati con bambine, piaga diffusissima nei Paesi del Terzo Mondo o, come si preferisce dire, Paesi in via di sviluppo. La notizia viene da una famiglia dello Sri Lanka, ex Ceylon, che però vive in Italia, a Bari. Un’adolescente un mese fa si era tagliata i polsi e aveva raccontato alla sua insegnante e alle autorità che l’aveva fatto perché il padre le aveva tolto lo smartphone. Erano intervenuti i servizi sociali e avevano allontanato la ragazza dalla famiglia sistemandola in una struttura protetta. Oggi, però, la verità vera è venuta a galla: la ragazza si sarebbe tagliata i polsi perché il padre, o comunque la famiglia, le aveva combinato un matrimonio con uno sconosciuto dello Sri Lanka quando lei aveva appena dieci anni. Il fatto dello smartphone era vero, ma il padre lo aveva sequestrato perché temeva che la ragazzina, ormai “fidanzata” a distanza con uno srilankese, potesse chattare con altri ragazzi e magari anche fidanzarsi con un italiano, come aveva fatto Sana, la pakistana uccisa dal padre per lo stesso motivo. Stavolta la religione islamica non c’entra: in India, Sri Lanka, Pakistan, Bangladesh e molti altri Paesi della regione, il matrimonio combinato è una prassi tanto barbara quanto normale. Gli abitanti dell’isola sono quasi tutti buddhisti e induisti, e il matrimonio combinato, magari con spose-bambine, è comunissimo. Adesso la ragazzina ha raccontato il retroscena e il giudice deve decidere se convalidare il provvedimento di allontanamento dalla famiglia.