Attacco Isis a Parigi, l’ira della Meloni: “Vigliacchi, cacciamo chi ci odia”

domenica 13 maggio 12:36 - di Redazione
meloni

La tentata strage del sabato sera: un morto e otto feriti, a Parigi, dove torna l’incubo terrorismo per effetto dell’ennesima azione di un cane sciolto dell’Isis, un ceceno che è entrato in azione ieri sera intorno alle 21 nella zona dell’Opera, nel secondo arrondissement, in quel momento affollatissima.

Al grido di “Allah Akbar“ il terrorista ceceno ha iniziato a colpire a coltellare chiunque avesse a portata di tiro, mentre le persone si rifugiavano nei ristoranti, fino all’intervento della Polizia che ha bloccato e ucciso il 21enne nato in Cecenia e arrivato in Francia con i genitori, già schedato come soggetto a rischio.

Un copione già visto, in Europa, ma che rischia di ripetersi anche in Italia, come denuncia Giorgia Meloni. “A Parigi -al grido di Allah Akbar- un uomo ha ucciso una donna e ferito otto persone con un coltello. Ennesimo attacco vigliacco dell’isis. Tolleranza zero ed espulsione immediata per tutti i potenziali terroristi islamici. Non c’è spazio per chi disprezza la nostra cultura”, scrive su Twitter la presidente di Fratelli d’Italia.

Un messaggio di solidarietà è arrivato anche dal premier uscente Paolo Gentiloni, molto più moderato nei toni di condanna: “Uniti per difendere la nostra libertà”, scrive in un tweet. ”Ancora terrorismo. Ancora a Parigi. Solidarietà alle famiglie colpite e alle autorità francesi”.

 

 

Commenti

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  • rosmant.1955@gmail.com 14 maggio 2018

    Brava Meloni. Mi hai letto il pensiero. Nessuno di quelli che ci chiama ” cani infedeli” ha il diritto di godere della nostra ospitalità.

  • info@ilconsumatore.eu 14 maggio 2018

    A tutti i nostri benpensanti, ai cattolici che si definiscono tali (?!?!), vorrei far leggere il libro uscito di recente “Fratelli Traditi” di Gian Micalessin, che racconta direttamente dal fronte siriano le testimonianze dei cristiani siriani. Purtroppo i media e chi deve far conoscere la verità su chi finanzia l’Isis, e sulle notizie dei nostri giornaloni oltre alle TV non lo pubblicizzano. Anche la chiesa è complice.

  • fdesalvo@aconet.it 14 maggio 2018

    Non è un cane sciolto come inizia l’articolo di redazione, ma un buon musulmano.
    Come l’uno per mille di noi cattolici sente la vocazione e si fa prete, così uno per mille di loro segue le parole del corano e si mette ad ammazzare infedeli. Sono 1400 anni che ci provano in modi sempre diversi.
    Una soluzione parziale sarebbe quella di togliere le possibilità di restare in Italia per un espulso che fa ricorso ai giudici.
    Assegnargli un avvocato di ufficio e giudicarli in contumacia se per caso avessero diritto a rientrare.

  • giorgio.conti@unipr.it 14 maggio 2018

    non se ne puo’ piu’, come ha gia’ scritto mettiamoli tutti al muro o se si preferisce scegliamo un luogo super protetto e vigilato e trasferiamoli cola’, oppure, soluzione migliore e meno dispendiosa riportiamoli nei loro Paesi di origine dove sconteranno la giusta pena.

  • andrea.somenzi@yahoo.com 14 maggio 2018

    Maah….questi attentatucoli da retail-terrorism, sempre quando le Nazioni vorrebbero consolidare le proprie identità…….esce lo squilibrato accoltellatore…..

  • Nicolettapasquinucci@gmail.com 14 maggio 2018

    Non è detto. Io sono allergica e convivo con due cani senza problemi. Però tempo fa, spazzolando i cani che avevano corso nei prati bagnati e non tagliati di Milano e che evidentemente avevano raccolto nel pelo tutti i pollini e le polveri inquinanti, ho avuto una crisi allergica importante.
    Per un allergico Milano e l’incuria dei suoi prati tagliati troppo raramente può essere letale.

  • silviatoresi@gmail.com 14 maggio 2018

    Ma per quale misterioso motivo in Europa si continua a tenere certa gente? A chi giova?

    • moquar@libero.it 14 maggio 2018

      E’ che le mafie arraffone non sono solo in Italia…

  • meuccipietro@gmail.com 14 maggio 2018

    Se ogni cittadino di specchiata moralità e indiscutibile salute mentale e addestrato potesse girare armato, i danni sarebbero stati sicuramente minori. Lo stesso dicasi per la strage del Bataclan.
    E’ vero che fino a diversi anni fa non era necessario, ma adesso i tempi sono cambiati, eccome se sono cambiati, e se non si entra nell’idea del “cittadino soldato” non ne usciremo fuori da questo maledetto cancro.

  • fablomovip@libero.it 14 maggio 2018

    Parla da sola la Meloni , continua nel gridare a Tutti fuori gli immigrati che ci odiano ma non sa che nessuno se la fila , ancora non ha capito che in Italia c’è la chiesa che impera e comanda e poi è un po’ come la storia di Hitler , tutti sapevano ma tutti zitti , questa e l’italia e questa è l’europa voluta da tutti i bocconiani filosofi che parlano sempre e non fanno niente ! Guardiamo Trump tutti e impariamo da lui .

  • mariosmanca35@gmail.com 14 maggio 2018

    Chi è causa del suo mal pianga se stesso. Ma il guaio è che ci vanno di mezzo quelli che non c’entrano per nulla.
    Mario Salvatore Manca.