Appello di Alitalia: “Il nuovo governo faccia presto, il carburante sta finendo”

«Qualunque cosa voglia fare il nuovo governo, e questa è una scelta politica, faccia presto perché nel tempo il carburante si consuma». È il monito che arriva dal commissario straordinario di Alitalia, Luigi Gubitosi, nel corso dell’audizione al Senato. «Noi – ha spiegato – cerchiamo di preservare tutta la cassa possibile, ma il principale problema del commissario è quello di non avere un orizzonte temporale di medio-periodo». Gubitosi ha quindi voluto puntualizzare che «non sta a noi dire quale dovrà essere la nuova Alitalia». «Tra i poteri dei commissari non c’è l’indirizzo politico e noi non intendiamo fare il lavoro del Governo e non possiamo dire cosa si dovrebbe fare. Non sarebbe appropriato». «Se ce lo chiedono, possiamo dare un’opinione» ha concluso. Intanto, è stato fissato alle ore 15 di lunedì prossimo il termine per la presentazione degli emendamenti al decreto legge Alitalia. A deciderlo è stato l’Ufficio di presidenza della Commissione speciale del Senato. Inizialmente, la scadenza era stata fissata a martedì scorso.

Alitalia dimezza le perdite nel primo trimestre

Alitalia archivia il primo trimestre con perdite operative dimezzate e aumento dei ricavi nel primo trimestre di Alitalia. A indicarlo è stato l’altro commissario straordinario della compagnia (con Gubitosi ed Enrico Laghi), Stefano Paleari, nel corso dell’audizione alla Commissione speciale del Senato. I ricavi si attestano a 597 milioni con una crescita del 4%, di cui ricavi da passeggeri +6%, rispetto allo stesso periodo del 2017. L’ebitda (margine operativo lordo), esclusi ricavi e costi non ricorrenti, riduce il rosso a -117 milioni rispetto -228 milioni. «Nel primo trimestre -ha ricordato Paleari – nel trasporto aereo l’ebitda è il peggiore per le compagnie». Nel periodo maggio (mese di inizio dell’amministrazione) dicembre, i ricavi hanno tenuto – nonostante le forti turbolenze – a 2,102 miliardi di euro rispetto a 2,106 miliardi dello stesso periodo del 2016. Nello stesso periodo, l’ebitda è stato negativo per 24 milioni, in calo rispetto a -190 milioni del maggio-dicembre 2016.  Tornando ai dati del primo trimestre, il risultato operativo, escluse le poste non ricorrenti, è negativo per 167 milioni rispetto a -279 milioni dello stesso trimestre del 2017. Il totale dei costi si attesta a 714 milioni di euro, in calo rispetto agli 800 milioni di euro del primo trimestre 2017. Le principali voci di costo, carburante e personale, si attestano rispettivamente a 153 milioni, -12,1%, e a 138 milioni, -7,1%.