Agenti presi a testate dai migranti: esplode la rabbia della polizia

Due migranti tunisini sbarcati a Pozzallo hanno preso a testate due poliziotti. L’aggressione è avvenuta ieri nel porto dove sono sbarcati 109 migranti. Durante le operazioni di sbarco i due agenti sono stati aggrediti, in due distinti episodi. Il primo poliziotto è stato colpito a testate dopo che aveva preso le difese di un’operatrice umanitaria insultata dal migrante tunisino. Il secondo, invece, è stato colpito dopo aver cercato di fermare un altro tunisino che stava cercando di fuggire dal pronto soccorso dove era stato portato per un presunto malore. L’agente che lo ha fermato è stato colpito da tre testate, una dietro l’altra, che gli hanno procurato una possibile frattura del setto nasale e 30 giorni di prognosi.

Agenti presi a testate, la foto

Su Facebook il sindacato Italia Celere ha raccontato l’aggressione e ha pubblicato l’immagine choc di uno dei due agenti aggrediti. «Uomini del Reparto Mobile di Catania svolgono nell’ordinario e con alto senso del dovere il loro servizio – si legge nel comunicato firmato da Andrea Cecchini –  Ma basta fare i buonisti, giunge il momento di mostrare il nostro sdegno». Uno sdegno che si riversa contro chi «presenta ddl contro le forze dell’ordine additandole come il male della società». Poi continua: «Siamo costretti ad apprendere, oltretutto, che l’aggressore tunisino era stato raggiunto da più espulsioni e, nonostante tutto, più volte è sbarcato in Italia, proprio come oggi! Di questo ringraziamo una politica scellerata e manifestamente anti-polizia». E infine: «Nel frattempo a Taranto un nigeriano cerca di strangolare un poliziotto, salvato dai suoi colleghi, e a Lecco un altro poliziotto viene massacrato da 2 richiedenti asilo. Basta, basta, basta».