L’asse grillo-leghista allarma i potenti d’Europa. Primi “avvisi” dalla Germania

lunedì 14 maggio 11:58 - di Monica Pucci

La diplomazia internazionale è già in fermento, i big dell’Europa a trazione tedesca studiano i partner che si preparano a formare un governo in Italia nel segno della diffidenza e forse dell’ostilità verso la vecchia Europa. Ed ecco che partono i primi segnali, le prime dichiarazioni apparentemente caute ma molto incisive, a far intendere che a Bruxelles qualsiasi cambiamento – come quelli promessi da Lega e M5s – dovrà fare i conti con loro, Francia, Germania e alleati vari.

«Spero che ci sia presto un nuovo governo in Italia, con il quale poter vivere da buoni europei», dichiara Michael Roth, socialdemocratico, ministro di Stato per l’Europa della Germania (l’equivalente di un viceministro in Italia), a margine del Consiglio Affari Generali a Bruxelles. Poi arriva, guarda caso, il commento dell’olandese, nel giorno in cui Mattarella valuta l’incarico a un premier non proprio filo-europeista. «Collaboreremo con i governi di tutti i Paesi europei, con l’aspettativa che qualsiasi governo si attenga alle regole europee, al modo in cui lavoriamo insieme», è il messaggio in codide diStef Blok, ministro degli Esteri olandese. “Abbiamo atteso l’esito delle elezioni italiane e a quanto pare oggi dovrebbe essere un giorno decisivo”, aggiunge Blok. Il rispetto delle regole, conclude, è una cosa che “vale per tutti i Paesi” dell’Ue.  «Non ho opinioni su questo: prima vediamo che cosa succede a Roma», dice invece il primo vicepresidente della Commissione Europea Frans Timmermans replica, a margine del Consiglio Affari Generali a Bruxelles, alla richiesta di un parere in merito alla formazione di un esecutivo Lega-M5S in Italia. Niente, neanche un augurio generico a Di Maio e Salvini.

Meno diffidente, invece, è l’atteggiamento del governo austriaco. «Ora avremo un governo stabile e solido in Italia. E’ importante per l’Ue e per tutta l’Europa», commenta Gernot Bluemel, ministro per gli Affari europei dell’Austria, amico del cancelliere Sebastian Kurz e come lui membro del Partito Popolare Austriaco (Oevp).

E il presidente dell’Europarlamento, Antonio Tajani? Ha la medesima posizione di Berlusconi, “wait and see”. «Si è deciso di fare un accordo tra la Lega e il M5s; vedremo cosa sapranno fare nell’interesse dell’Italia. Forza Italia rimarrà all’opposizione perché non condivide la scelta, ma voterà a favore, come sempre, se ci sono cose da fare nell’interesse dell’Italia – ha spiegato il presidente dell’Europarlamento – L’opposizione però sarà ferma. Confidiamo sempre sull’autorevolezza del capo dello Stato che rimane un punto fermo anche nei rapporti con l’Unione europea».

Commenti

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  • alienx2005@libero.it 17 maggio 2018

    Se la UE è preoccupata vuol dire che temono questo auspicabile governo giallo verde, l’asse franco tedesco e soci vede la possibilità che potrebbe finire la pacchia di fare spesa in Italia ai danni del popolo che in questi anni con la compiacenza di alcuni traditori italiani che permettevano un tale scempio, forse è ora che la UE vada affanculo se non rispetta il 3° contribuente e il giusto peso politico che ci spetta !!

  • snichelotto@alice.it 15 maggio 2018

    C’era da aspettarsi questa offensiva comandata dai nullafacenti che si vedono sfilare la sedia da sotto il fondo schiena. A casa tutti!

  • chiccofp@alice.it 14 maggio 2018

    …ffanculo all’europa… meglio morire in piedi che vivere strisciando!

  • Serafifa@tin.it 14 maggio 2018

    E da 4 anni che dico che l’Italia farà saltare l’Europa questa Europa che non ha nulla a che vedere con la democrazia mi sa che ci siamo saranno in tanti ha seguirci

  • max.bialystock@libero.it 14 maggio 2018

    scappiamo subito da questi banchieri assetati…

  • zg-1970@libero.it 14 maggio 2018

    Cosa ne pensano Orban e i paesi della coalizione Visegrad? Potremmo allearci con loro?