18enne legata e costretta ad abortire perché fidanzata con un italiano

giovedì 17 maggio 13:05 - di Adriana De Conto

«Mi hanno fatto una puntura e hanno ucciso il mio bambino. Mio padre vuole che mi sposi qui». È il senso dei disperati messaggi inviati via Whatsapp alle compagne di scuola e al fidanzato da Farah, una ragazza italo-pachistana maggiorenne che fino a dicembre ha frequentato l’Istituto professionale Sanmicheli a Verona. Lo leggiamo sul sito inline dell’Arena La ragazza era  fidanzata con un ragazzo di Verona ed è rimasta incinta. I due fidanzati avevano deciso deciso di tenere il bambino, che sarebbe dovuto nascere a giugno. Ma la famiglia si è opposta: l’hanno portata in Pakistan, dove è stata fatta abortire, «mi hanno sedata e legata a un letto», ha scritto. La Digos è andata a scuola per raccogliere informazioni mentre la psicologa dell’Ufficio scolastico ha informato il Consolato.

 La vicenda è emersa grazie ai  messaggi che la giovane avrebbe inviato via WhatsApp alle compagne di scuola, che hanno informato la dirigenza scolastica. Sulla base della segnalazione dei docenti si è attivata la Digos della Questura scaligera, ma la giovane sarebbe ancora in Pakistan. L’istituto scolastico nei mesi scorsi aveva deciso di anticipare per la giovane i tempi dell’esame di maturità, per permetterle di portare a termine la gravidanza. Ma la decisione di farla abortire era stata presa per lei e a gennaio la famiglia della ragazza ha deciso di partire per il Pakistan, per una delle visite periodiche ai parenti. Da qui, la ragazza avrebbe scritto i suoi messaggi disperati.  Gli investigatori hanno attivato il consolato pakistano in Italia mettendo a disposizione tutto il materiale e le testimonianze raccolte.
Commenti

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  • Mcoluccia@ymail.com 20 maggio 2018

    22.5.18 messa x Giorgio.

  • avvpaolopieraccini35@gmail.com 18 maggio 2018

    Solo la Santa Inquisizione ha fatto di peggio,o forse no

  • silviatoresi@gmail.com 18 maggio 2018

    Che barbari!!!!

  • beggio.sergio2014@libero.it 18 maggio 2018

    Fuori dall’Italia queste bestie disumane a casa loro, co……..ni!!

  • Giuseppe Forconi 18 maggio 2018

    Ma perche’ dobbiamo tenere queste bestie umane in Italia? Non hanno ritegno della dignita’ unama, dato che non sono umani, allora, spiacente se ne tornano nei loro paesi dove queste bestialita’ sono normali per loro, naturalmente sempre nel nome di quel loro dio……!!! puz puz puz.

  • mariosmanca35@gmail.com 18 maggio 2018

    OCCORRE PROIBIRE L’ISLAM, DICHIARARLO FUORI LEGGE E OVVIAMENTE PRECLUDERE A CHI SI PROFESSA MUSULMANO L’INGRESSO IN ITALIA. SE I NOSTRI GOVERNANTI AVESSERO I CO…, L’AVREBBERO FATTO DA QUEL DÍ. Mario Salvatore Manca

    • Mcoluccia@ymail.com 19 maggio 2018

      A lei Manca equilibrio, anche se da recenti fatti di cronaca si viene indotti a pensarla in tal modo. Ho conosciuto persone di alto livello di religione musulmana. Spesso i terroristi hanno abitudini da viveurs per ingannare meglio. Vi sono stranieri pseudocristiani che lavorano nelle case degli italiani e ne fanno di tutti i colori, mettete telecamere in casa!

  • lorenzaceccaroni@libero.it 18 maggio 2018

    Regaliamo la cittadinanza italiana a tutta questa gente qua, che poi ci sistemano loro…….