Trump: «Invece di criticarci sulla Siria, ringraziateci per la nostra lotta all’Isis»

Donald Trump corregge il tiro e chiarisce: «Non ho mai detto quando ci sarebbe stato un attacco contro la Siria. Potrebbe essere molto presto o potrebbe non essere affatto così presto», ha scritto su twitter il presidente degli Stati Uniti. Parole che seguono quelle di ieri, quando aveva detto alla Russia di tenersi pronta al lancio di «missili belli e intelligenti» contro la Siria. «In ogni caso – ha continuato Trump – gli Stati Uniti, sotto la mia amministrazione, hanno fatto un lavoro enorme per liberare la regione dall’Isis. Dov’è il vostro Grazie America?».

I consiglieri della Casa Bianca stanno ancora lavorando, insieme ai vertici del Pentagono, per approntare la risposta degli Stati Uniti all’attacco chimico in Siria. «Il presidente Trump ha diverse opzioni a sua disposizione, molte delle quali rimangono sul tavolo» per rispondere all’attacco con armi chimiche di sabato a Douma», ha affermato la portavoce della Casa Bianca Sarah Sanders precisando che non è ancora stata presa una decisione finale su eventuali raid militari. «Non abbiamo ancora definito alcuna azione specifica da adottare», ha dichiarato Sanders in un briefing , citata dalla Bbc. Gli Stati Uniti considerano la Russia e la Siria responsabili dell’attacco di sabato, ha aggiunto. Oggi si riunirà il Consiglio di sicurezza nazionale negli Usa e la premier britannica Theresa May ha convocato una riunione di governo.