Trump blocca i fondi destinati agli avvocati degli immigrati detenuti

mercoledì 11 aprile 16:28 - DI Redazione

Il dipartimento della Giustizia ha bloccato il programma che offre assistenza legale a cittadini stranieri detenuti che rischiano un decreto di espulsione da parte della magistratura competente. Lo stop temporaneo, affermano dall’amministrazione Trump, sarebbe stato deciso per verificare l’efficienza in relazione ai costi del Legal Orientation Program, che lo scorso anno ha fornito consulenze a 53mila immigrati in oltre una decina di Stati, compresa California e Texas. Il governo federale ha avviato anche una revisione di un altro programma del Vera Institute of Justice, cioè il servizio di “help desk” per fornire consigli a immigrati che non sono detenuti ma rischiano il procedimento di rimpatrio. Questi sportelli sono attivi nei tribunali di Chicago, Miami, New York, Los Angeles e San Antonio. Il governo vuole “condurre una revisione dell’efficienza di questi servizi, cosa che non è stata fatta da sei anni”, aggiungono le autorità federali. Ma da Vera, che coordina 18 associazioni nonprofit che offrono patrocinio gratuito ai migranti, arriva una dura denuncia: “questo è un aperto tentativo di questa amministrazione di negare ai migranti detenuti anche l’apparenza di un giusto processo”, ha detto Mary Meg McCharty, che guida il National Immigrant Justice Center. Secondo queste associazioni praticamente otto immigrati detenuti su 10 affrontano i tribunali dell’immigrazione – che sono separati dalle normali corti penali Usa – senza un avvocato. Il dipartimento di Giustizia ha affermato di aver l’obiettivo di sfoltire entro il 2020 l’arretrato di questi tribunali, attualmente di 650mila casi. E l’attorney general Jeff Sessions la scorsa settimana ha imposto delle quote di casi da chiudere ai giudici per spingerli a procedere in modo più veloce. L’amministrazione Trump ha avuto nei mesi scorsi uno scontro con il Vera Institute riguardo alla possibilità che i loro avvocati di informare le minorenni immigrate senza documenti, affidate ai servizi del dipartimento della Sanità, del loro diritto ad interrompere eventuali gravidanze.

Commenti

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  • avv.ballicu@katamail.com 11 aprile 2018

    bravo anche in italia. è una vergogna tutti i clendestini sonno assistiti col patrocinio a spese dello stato