Tajani: «La svolta può arrivare da Berlusconi, l’unico in grado di aggregare»

venerdì 27 aprile 10:17 - DI Bianca Conte

Di esperienza partitica per poter giudicare strategie e trattative sottobanco, il presidente del parlamento europeo Antonio Tajani ne ha vendere. Per non parlare di quella maturata sul campo della formazione di nuove compagini nate in seno a variegate assemblee legislative nate da aggregazioni partitiche e  movimentiste. Perciò, se a latere di rumors e dichiarazioni ufficiali, l’esponente azzurro che prima delle elezioni Silvio Berlusconi ha proposto come candidato premier in caso di affermazione vincente, si inserisce nel dibattito senza senza e senza ma, giudicando i grillini come semplici arrivisti assetati di potere e di poltrone, forse ipotizzare che parli a ragion veduta non è poi così forzato e ardito…

Tajani, «M5S disposto a tutto pur di andare a Palazzo Chigi»

Anzi, di più: con uno sguardo in casa propria e uno gettato neanche troppo furtivamente ai vicini di vittoria elettorale, Tajani,  ospite a Radio Anch’io, ai microfoni di Radio Raiuno si lancia e, fuori di metafora diplomatica, dopo settimane di consultazioni e, soprattutto, dopo l’apertura dei pentastellati ai dem – gli sconfitti per eccellenza – asserisce: «Il governo Pd-M5S è fatto apposta per occupare i posti di potere, perché finora non hanno fatto altro che combattersi: per tutta la passata legislatura il M5S ha fatto la guerra al Pd. Il M5S ora vuole mettersi con il Pd, ma solo poco prima voleva trovare punti d’accordo con la Lega. Insomma “Franza o Spagna, purché se magna”. Pur di andare a Palazzo Chigi, il M5S è pronto a tutto».

Tajani sulla leadeship: Berlusconi, l’unico in grado di aggregare

Non solo: come anticipato, cambiando prospettiva e analizzando la situazione interna al centrodestra, sempre ai microfoni di Radio anch’io, e sempre con la stessa schiettezza, presidente del Parlamento europeo Tajani dichiara di non avere dubbi sulla coesione dell’alleanza, così come in merito a chi possa incarnare davvero le prerogative da leader della coalizione. «Se a Berlusconi verrà permesso dal ricorso alla Corte europea, certamente si candiderà come leader di FI e, certamente, anche come leader del centrodestra», annuncia il forzista, che poi aggiunge: «Per me Berlusconi resta il leader del centrodestra, perché è l’unico in grado di aggregare. Io non ho nulla contro Salvini, che è il candidato premier, avendo ottenuto più voti alle elezioni. Noi lo abbiamo riconosciuto e i patti li rispettiamo, ma ho qualche dubbio a dire che la leadership del centro destra sia cambiata». E intanto, tra leader in pectore e dialoghi impossibili, la prospettiva della formazione dell’esecutivo sembra allontanrsi ogni giorno di più…

Commenti

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  • Fablomovip@libero.it 28 aprile 2018

    Nessun inciucio , no al movimento 5 stelle e no al partito democratico , sia chiaro sig Tajani !
    Tutti siamo stufi degli inciuci e se il movimento 5 stelle andasse al governo con il Pd , meglio così gli Italiani capiranno che finiremo tutti e dico tutti come il cartone animato Robin wood , ricordate il cartone animato ? Ci ridurremo agli angoli delle strade nel chiedere l’elemosina e poi passa il ciccione (poliziotto del re) e rastrella tutti gli spiccioli ! Siiiiiii così sarà ed io godrò come un pazzo e , da adesso in poi mi auguro che Salvini , Meloni e Berlusconi parlino agli Italiani dicendo no a gran voce !
    (Messaggio a tutti i comunisti , noi abbiamo le palle per resistere e arriverà il momento che gli italiani diranno basta per sempre al colera !)