Skoll presenta a Firenze “D’Annunzio”, canzoni di lotta e di vittoria (video)

lunedì 9 aprile 19:37 - DI Antonio Pannullo

Prosegue il tour del cantautore Skoll, nome d’arte di Federico Goglio, in tutta Italia per la presentazione del suo ultimo disco D’Annunzio, nel centenario della vittoria italiana nella Grande Guerra. L’altra sera Skoll era a Firenze, dove nel Rifugio del ghibellin fuggiasco, gestito dal gruppo Lealtà e Azione, in zona Le Cure, ha tenuto un apprezzato concerto accompagnato da Davide Picone. Come sempre nei concerti di Skoll, le canzoni sono state presentate e intervallate da spiegazioni e da da brani di poesia o di prosa. La prima canzone è stata quella che dà il titolo all’intero album, D’Annunzio, seguito da  tutti gli altri pezzi che contenuti nel concept album del cantautore milanese: Il dio di ferro, Una mattina di sole, L’ala d’Italia, 1918, Illudimi, Fiume o morte, La bugia di Smikra, Il Natale di sangue, L’ultima verità. Sono canzoni poetiche, intense, che parlano di giovani eroi italiani, di patriottismo, di fede, di valori, di una storia patria oggi completamente dimenticata soprattutto dalla politica. Skoll ha il grande merito di voler ricordare un’altra Italia, l’Italia migliore, la migliore gioventù di questo Paese, che cento anni fa non esitò a sacrificarsi per la sua terra, la loro nazione e le loro famiglie, ponendo questi valori al di sopra di tutto. Skoll vuole rendere giustizia a questi soldati italiani che dovrebbero essere esempio per i giovani del 2018, quando la vita non era comoda e quando per affermare una certa concezione del mondo ìbisognava mettersi in gioco in prima persona, mettere in gioco tutto. Questi giovani non devono essere dimenticati, canta Skoll nelle sue commoventi e forti canzoni. Il rock di Skoll e di Picone hanno coinvolto la platea fiorentina, letteralmente incantata dalle gesta racocntate nelle canzoni, a volte melodiche a volte più dire, ma sempre bellissime e godibilissime. Nella seconda parte del concerto Skoll ha riproposto alcune sue canzoni precedenti, legate dallo stesso filo rosso, tra cui una dei suoi cavalli di battaglia, Pioggia d’irlanda, dedicata ugualmente alla lotta di giovani contro un’oppressione straniera. Poi Brigitte Bardot, La bellezza, e la commovente Campi Elisi, dedicata a chi non c’è più ma che comunque un giorno rivedremo. Dopo altre tappe in varie città italiane, il 20 aprile Skoll sarà a Roma per riproporre questa sua ultima fatica, bella e suggestiva come tutti i suoi altri dischi.

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