Siria, Rampelli: i missili “intelligenti” incendiano il nostro mare. Ora basta

“Nel 1945 viene istituita l’Onu, vi aderirono 193 su 196 stati riconosciuti con lo scopo di favorire la soluzione – possibilmente pacifica – delle controversie internazionali. La regia è nel Consiglio di Sicurezza nel quale su 15 membri 5 sono permanenti (Usa, Cina, Gran Bretagna, Russia, Francia) e ognuno di questi può apporre un veto sulle decisioni”. Con un lungo post su Facebook, Fabio Rampelli affronta il cuore della crisi siriana di queste ore ricordando la genesi controversa delle Nazioni Unite.

Siria, Rampelli:  ora basta con i “missili intelligenti”

“La ‘cometa’ in questione è un missile sparato senza il suo mandato, quindi tecnicamente un’aggressione, per rispondere a un attacco chimico su cui l’Onu non ha potuto indagare per sapere: se si è effettivamente verificato, chi l’ha commissionato, chi l’ha eseguito. Dopo la bufala della fabbrica di armi chimiche in Iraq da cui scaturì una guerra destabilizzante, non è cosa da poco – scrive il capogruppo di Fratelli d’Italia alla Camera – americani, inglesi e francesi fanno insomma come gli pare, scaricano qualche miliardo di munizioni militari sulla Siria e foraggiano le rispettive industrie belliche. Ma, più grave (e ci riguarda da vicino), tengono sottosopra il Mediterraneo, il nostro mare, che dovrebbe essere fonte di ricchezza, scambi commerciali e culturali, sviluppo economico, cerniera con l’Africa e l’Asia Minore”. No, non è una stella cometa, è un missile “intelligente”  – conclude sarcastico Rampelli – che vuole stabilire una precisa egemonia militare, dice Rampelli a proposito dei  missili di Trump, di Macron e della signora Ma yche  hanno colpito la Siria. Per quanto intelligenti, distruggono e spesso  uccidono anche se ufficialmente sono stati colpiti solo  un laboratorio di ricerca a Damasco e due presunti impianti di fabbricazione di armi chimiche ad Homs. “ Ultima notizia: a beneficiare dei bombardamenti sono i ribelli, fiancheggiatori del terrorismo islamico. Dunque – conclude il capogruppo di Fdi a Montecitorio –  i nostri alleati non sono leali con noi… Che fare?”.