Siria, centrodestra all’unisono: «Siamo contrari a qualsiasi azione unilaterale»

“Per quanto riguarda la crisi in Siria, pur ribadendo l’obbligo di lealtà all’Alleanza atlantica, siamo fermamente contrari a qualsiasi azione unilaterale. La via maestra alla soluzione della crisi sia quello dello spirito di Pratica di Mare“. Matteo Salvini scandisce bene le parole, al termine delle consultazioni del centrodestra al Quirinale. E ribadisce quella che è la linea comune di tutta la coalizione sull’aggrovigliarsi della crisi siriana. Niente fughe in avanti e nessuna caccia alle streghe, insomma. Posizione chiara e netta sulla crisi in Siria. E del tutto diversa da quella presa, ad esempio, dai francesi totalmente appiattiti sulle posizione dei falchi dell’amministrazione Usa. Né poteva essere diversamente per un centrodestra che, quando è stato al governo, si è sempre speso per un reale e proficuo riavvicinamento dell’Occidente alla Russia e contro la ridicola e controproducentre strategia delle sanzioni nei suoi confronti. Una strategia lungimirante che prese il via proprio con quel summit di Pratica di Mare – ricordato oggi da Salvini – nel quale Berlusconi si spese non poco per riuscire a trovare un solido accordo tra l’allora presidente statunitense Bush e il suo omologo Putin. In ogni caso, oltre la puntuale dichiarazione del centrodestra,  che l’Italia non parteciperà ad azioni militari in Siria era già stato fatto trapelare anche da palazzo Chigi. Fonti della presidenza avevano infatti evidenziato che questo era il senso di quanto sottolineato dal premier facente funzioni Paolo Gentiloni ai suoi interlocutori, in una serie di contatti internazionali sulla Siria avuti in giornata.