San Carlo, Meloni: “Ci voleva una tragedia per arrestare i magrebini”

Spray urticanti, rapine, violenza.  Questa la tecnica della banda di criminali magrebini responsabile del caos di piazza San Carlo a Torino che si concluse drammaticamente con un morto e il ferimento di 1500 persone. Tra i primi a commentare gli otto arresti tra i  magrebini c’è Giorgia Meloni che dalla sua pagina Facebook punta l’indice contro il buonismo della sinistra di governo.

Meloni: serviva San Carlo per arrestare questi animali

” Sarebbe stata una banda di criminali arabi a scatenare il caos in piazza San Carlo a Torino in occasione della finale di Champions tra Juve e Real Madrid dello scorso giugno. Ci furono 1500 feriti, tra cui una ragazza rimasta paralizzata, e un morto, Erika Pioletti – scrive la leader di Fratelli d’Italia – el misure di sicurezza in piazza non erano adatte e per questo sono sotto indagine il sindaco Chiara Appendino e altri rappresentanti dello Stato, ma il disastro non è scoppiato casualmente. Questa gang di magrebini già da tempo si era specializzata in rapine con l’uso di spray urticante in luoghi affollati. Ma nell’Italia in mano alla sinistra si è dovuto aspettare il disastro di piazza San Carlo per arrestare questi animali. Sono queste le conseguenze della deriva buonista e dell’assenza della certezza della pena. Basta – conclude la Meloni – con l’accoglienza di chi non rispetta le nostre leggi e vorrebbe farci piombare nella barbarie”. 

Anche il sindaco Appendino indagata

 Per la vicenda sono state arrestate otto persone – tutte maggiorenni e di origine magrebina – accusate di aver provato a rapinare i tifosi, creando la calca in cui morì una donna e migliaia di persone rimasero ferite. Il gruppo sarebbe stato identificato attraverso delle intercettazioni nell’ambito di un’altra indagine in cui si parlava di una collanina rubata in piazza. Per la vicenda è indagata anche Chiara Appendino, accusata insieme ad altre 21 persone, di lesioni colpose e disastro colposo per la gestione della piazza in occasione di un evento così importante. Bene gli arresti, commenta l’avvocato dei feriti, ma “rimane il fatto che il 3 giugno la gestione di piazza San Carlo non è stata ottimale. Ora c’è da capire se gli attori coinvolti abbiano delle responsabilità.